UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA Jane Shemilt

UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA, di Jane Shemilt (Newton Compton)

 

Qualche tempo fa i post su questo libro erano un vero tormentone.

Con un po’ di ritardo è arrivata anche per me è l’occasione di leggerlo.

Mi aspettavo un romanzo non troppo impegnato che mi regalasse ore di relax in un periodo di stanchezza. Ho trovato una piacevolissima lettura, la voce di Jenny a raccontarmi la sua storia e sullo sfondo l’Inghilterra, le scogliere, i cottage col capanno degli attrezzi, gli alberi di Natale.

Trovo però sia riduttivo catalogarlo come «thriller” e limitarsi alla trama: una ragazza scompare e la sua famiglia è impegnata nella sua ricerca.

In queste pagine, secondo me, si cela molto di più.

L’intera famiglia Malcom fa i conti con la sparizione di Naomi ma quello che all’apparenza può essere solamente un giallo, in effetti propone un’analisi profonda della famiglia moderna e della genitorialità.

La letteratura rispecchia il tempo e la società, attualmente sono numerosissimi gli autori che ci raccontano storie si quotidiana disfunzionalità familiare.

Il problema è ben evidente quando si tratta di famiglie altre, sembra invece invisibile agli occhi dei componenti della famiglia.

Sono le situazioni estreme e dolorose a renderci consapevoli della realtà, facendoci affacciare su un baratro fino ad allora sconosciuto.

Si vivono i rapporti e le relazioni trascinati da una quotidianità frenetica, impegnati in una vita lavorativa sempre più invasiva e non si trova mai né il tempo né il coraggio di mettere a nudo i propri sentimenti e di parlare di sé, comunicare le proprie emozioni e i propri dolori.

Ho adorato Jenny e ne ho condiviso le paure, la tristezza, le difficoltà.

Medico impegnato, madre a suo modo efficiente, moglie piena di stima e fiducia nel proprio compagno. Tutto sembra funzionare come un meccanismo complesso ma efficiente.

Poi, una sera Naomi non rientra a casa e nulla è più come prima.

Tutti i componenti della famiglia sono costretti a mettersi in gioco, a guardare in faccia una realtà che non può che essere devastante.

Naomi verrà ritrovata?

Non è questo il senso del libro, secondo me. Jenny si è ritrovata, ha fatto un bilancio della sua vita e ha avuto la forza di risollevare il capo.

Recensione di Gabriella Calvi

UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA Jane Shemilt

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