STORIA DI CHI FUGGE E DI CHI RESTA Elena Ferrante

STORIA DI CHI FUGGE E DI CHI RESTA Elena Ferrante Recensioni Libri e News

STORIA DI CHI FUGGE E DI CHI RESTA, di Elena Ferrante

Recensione 1

Non potevo fermarmi; non potevo non leggere ciò che c’era dopo la “Storia del nuovo cognome”…

Ed eccolo, finalmente, il libro di Lenù!

Del romanzo, senza anticipare nulla di quel che è già stato e che sarà, si può semplicemente dire che segue le storie delle due protagoniste attraverso gli anni ‘70. Si abbandona un po’ di più il rione, ci si concentra di più sulla vita di Elena e sulla sua Firenze.

Resta lo stile incalzante, coinvolgente. Crudo e duro.

Resta il perfetto incastro della storia di Lenù e di Elena perfettamente contestualizzata al periodo storico di un’epoca di cambiamento, crisi, rinascita e contrasti. Come l’animo di Elena, che scopre, finalmente, una nuova forza e consapevolezza dentro se stessa.

 

Trovo che la quadrilogia sia bilanciata in maniera impeccabile: il libro dell’infanzia, il libro di Lila e il libro di Lenù, che scopriamo forte anche nelle sue inquietudini e paure, decisa nei suoi sogni, capace di amare e con una nuova consapevolezza di chi è, da dove viene, del suo rapporto con Lila… della storia di chi fugge e di chi resta.

A mio avviso -e per motivi strettamente personali- è il libro più bello della quadrilogia della misteriosa e bravissima Elena Ferrante.

Recensione di Erika Polimeni

 

Recensione 2

Inizia il racconto della terza stagione, quella dell’età adulta, delle due amiche geniali, con un’altra vittima dell’esistenza senza spiegarci chiaramente il perché.

Perché è morta Gigliola una delle amiche del rione infernale? Forse lo dobbiamo dedurre dal racconto in flashback che segue? Un matrimonio sbagliato accettato da lei pur sapendo che Michele non l’avrebbe mai amata con tutte le tristi conseguenze di una vita infelice, o ce lo spiegherà Lenù nella prossima puntata?

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Di quel gruppo di cervelli alcuni armoniosi e illuminati altri meno …una buona parte sceglie di rimanere altri fuggono per avere una vita diversa.

Delle due amiche i cui intelletti insieme fanno scintille, una si sottrae all’altra e viceversa e questo “meno” dell’altra cambia qualcosa nelle loro azioni individuali. 

Ė una stagione questa molto movimentata che ci riporta un quadro veritiero e reale dell’Italia di quegli anni: riunioni sindacali, lotte di classe, attentati, proteste politiche, cambiamenti morali …si inizia a mettere il “seme” per sdoganare molti tabù sociali atavici come convivere senza vincoli scritti, oppure sposarsi senza coronamento religioso, dichiarare di essere atei e non voler battezzare i propri figli e incominciare a dire apertamente la propria scelta sessuale.

 

Lina e Lenuccia ci offrono molti colpi di scena, l’una si comporta come ci saremmo aspettati dall’altra e viceversa, la conclusione momentanea infatti ci lascia spiazzati: Lenuccia prende il volo per realizzare un sogno che forse non tanto meritava di essere realizzato lasciando il “nido” famigliare con i suoi cuccioli.

Recensione di Ely Grassi

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