SONNO BIANCO Stefano Corbetta

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SONNO BIANCO, di Stefano Corbetta (Hacca)

Un incidente e la vita di una famiglia cambia completamente con inevitabili conseguenze.

Emma e Bianca, due gemelle identiche nell’aspetto ma profondamente diverse nel carattere e nel modo di vivere, sono protagoniste di un terribile incidente durante una gita scolastica.

Emma è zoppa da una gamba, Bianca invece vive da dieci anni in uno stato vegetativo su un letto di ospedale, alimentata dalle macchine e avvolta in un “sonno bianco” totalmente impenetrabile.

SONNO BIANCO Stefano Corbetta recensioni Libri e News UnLibro È in una sorta di limbo come in un limbo sono i suoi famigliari, intrappolati in una realtà in cui ciascuno a suo modo si adatta e cerca di reagire, in un dolore a cui ognuno cerca di dare una spiegazione e forse un fine per dare un senso a questa nuova situazione famigliare.

Enrico, il padre, è impotente e fragile e cerca di farsi coraggio ma cerca di farlo soprattutto alla figlia Emma che si sente quasi responsabile dell’accaduto e poi alla moglie Valeria, rinchiusa nel suo dolore e nella depressione.
Valeria sopravvive non accettando l’accaduto, distaccandosi dal marito e dalle figlie per rifugiarsi nel suo lavoro di traduttrice ed esorcizzando così il suo senso di colpa per non essere stata presente alla gita scolastica. Non si da pace Valeria creandosi addirittura una vita parallela con un amante che la possa così distrarre e far fuggire da una realtà troppo difficile da accettare.
Infine troviamo Emma, in piena adolescenza, a pagare un prezzo troppo alto per la sua età, in un turbinio di emozioni tra cui un terribile senso di colpa per essere la ‘sopravvissuta’ all incidente e quindi, quasi per una specie di riconoscenza, costretta a vivere come ‘doppio” della sorella di cui cerca di imitare le passioni come quelle per il teatro e la musica. Emma però non si arrenderà e saprà affrontare il dolore con una forza e una maturità speciali e inusuali per una ragazza della sua età insieme ad una grande voglia di fuga e di riscatto.

La scoperta infine che Bianca possa avere una coscienza “vigile” ovvero, nonostante l’immobilità, possa sentire e percepire ciò che la circonda, porterà non pochi cambiamenti nella famiglia. 

Un libro con un finale aperto, un libro sui sentimenti come l’amore tra fratelli, il rapporto tra i coniugi, il conflitto tra genitori e figli e il senso di colpa. Un libro sulla speranza e sul dolore ma soprattutto sul modo di affrontarlo.
Ciascuno di noi sarà stato costretto o lo sarà a fare i conti con il dolore ma se questo sarà affrontato con amore e speranza il suo peso sarà , per chi lo dovrà sopportare, sicuramente forse un pochino più leggero.

È una storia forte e coraggiosa anche per il delicato tema che affronta ma l’autore, nonostante tutto, non scivola in banali sentimentalismi, ma con una scrittura scorrevole e pulita ci conduce in un racconto reale e commovente.

Recensione di Gabriella Patriarchi

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