RED DRAGON Thomas Harris

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RED DRAGON, di Thomas Harris

Ho appena terminato il primo volume della saga dedicata ad Hannibal Lecter.

RED DRAGON, di Thomas Harris

Meno famosa del seguito ‘Il silenzio degli innocenti’ questa storia è ambientata nel 1980 negli Stati Uniti. Hannibal Lecter è in prigione già da cinque anni mentre il poliziotto che lo ha stanato, Will Graham, è alle prese con un nuovo caso. Contemporaneamente un uomo di nome Francis Dolarhyde ha una vera ossessione per il simbolo del drago rosso…e anche per gli omicidi.

Ho visto tutti i film della serie anni fa e letto ‘Il silenzio degli innocenti’ ai tempi delle medie. Avendo amato la trasposizione con Anthony Hopkins, ma non ricordando molto del libro, ho deciso di riprendere questa saga dal principio.

Cosa dire di ‘Red dragon’? Mi aspettavo una storia migliore. Qui Hannibal Lecter è praticamente una comparsa, seppur incombente su tutti i protagonisti. Un incontro con Graham, scambi epistolari, ma non molto di più.

 

Tutto ruota intorno alla figura dell’assassino. Senza fare spoiler devo dire che il tutto mi ha lasciata amareggiata. È triste come qualcosa che si sarebbe potuto risolvere subito abbia causato così tanta miseria, disprezzo, rabbia e infine follia.

C’è un personaggio che è l’esatto opposto: parlo di Reba McClane. L’assassino e Reba sono agli opposti per il modo di vedere sé stessi e interagire con gli altri. Reba è una donna determinata che non perde la testa ed è sempre molto salda nella sua consapevolezza.

Un thriller che ha per tema la diversità: abili o disabili? Sani o folli? Poliziotti o criminali? E i confini si sfumano più che mai.

Recensione di Rossana Bandi

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