Premio Bancarella 1968: LA FAMIGLIA MOSKAT Isaac B. Singer

Spedizione gratuita su IBS

Codice spedizione gratuita su ibs
LA FAMIGLIA MOSKAT Isaac B. Singer

Premio Bancarella 1968: LA FAMIGLIA MOSKAT, di Isaac B. Singer

 

Si tratta di un romanzo corale che offre al lettore la storia, le vicende di una grande e ricca famiglia ebrea a Varsavia negli anni difficili dai primi del 900 fino allo sterminio nazista.

Il romanzo quindi offre uno spaccato davvero inquietante di quella società e di quell’epoca turbolenta, è palpabile il clima di diffidenza, rancore, odio diffuso che incombeva sulla comunità ebrea, chiusa nelle sue tradizioni antiche e perennemente preoccupata di salvaguardare la propria identità etnica, sociale, culturale e religiosa. Una comunità, nella comunità che avvertiva la fragilità della sua posizione, l’ostilità dal mondo intorno e l’incertezza del futuro.

All’interno del romanzo quindi, con uno stile impeccabile e piacevole, l’autore racconta varie vicende e situazioni, e intrecci, ma soprattutto la lenta ma inesorabile decadenza della grande famiglia Moskat e la corrispondente dissoluzione dell’intera comunità che assiste in parte inconsapevolmente al crollo del proprio mondo. La dissoluzione è in parte favorita dai molti giovani ebrei che si mostrano insofferenti nei confronti di riti e usanze antiche, preferendo stili di vita occidentali e la lingua polacca all’yiddish; il colpo di grazia arriverà con l’invasione della Polonia da parte di Hitler e con l’inizio delle persecuzioni razziali.

Questo romanzo non ha nulla da invidiare ai Buddenbrook di T. Mann , sia per la ricchezza delle situazioni descritte, per coerenza e la compiutezza dei personaggi che sembrano saltare fuori dalle pagine come se fossero vivi e davvero indimenticabili. Ci sono nascite, morti, tradimenti, dolori e gioie, cattivi e impostori, idealisti e opportunisti; ci sono gli ebrei che cercano di omologarsi nella società occidentale e quelli che guardano e aspirano alla Terra Promessa e si rinchiudono nella tradizione più ortodossa.

Tra le tante figure la più rappresentativa è il vecchio capostipite Meshulm Moskat astuto commerciante, generoso ma anche capriccioso e oppressivo con i figli e nipoti come solo i patriarchi sanno essere. La famiglia Moskat è una storia che narra come l’odio antisemita, nascosto sotto la cenere, ha, in un preciso momento della storia, trovato modo di tornare a galla portando con sé il disastro.

Recensione di Patrizia Franchina

Premio Bancarella 1968: LA FAMIGLIA MOSKAT Isaac B. Singer

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.