LA STORIA Elsa Morante

La Storia E. Morante recensioni Libri e News Unlibro

LA STORIA, di  Elsa Morante

Siamo negli anni 40, a Roma. E siamo nella Storia che ripete se stessa all’infinito.

Ida Ramundo, vedova con un figlio, viene violentata da un soldato tedesco e rimane incinta di Useppe. Da quel momento si narra di sopravvivenza, di vita e di morte di gente comune oppressa dal disastro bellico.

Mai ho trovato in letteratura una cosi’ completa visione della condizione umana, legata si alla Storia, ma in fondo, senza alcuna possibilità di incidere sul mondo.

La Storia E Morante recensioni Libri e news UnlibroLa Morante salva tutti i suoi personaggi, guardandoli con pietà e compassione: Ida, Useppe, Ninnuzzo, Davide sono collocati in una dimensione unica che è condizionante del mistero della vita, del loro inutile interrogarla, e del disorientamento angoscioso. Ogni personaggio rappresenta una storia propria ma anche generale. E tutti sono vittime della Storia. Anche i carnefici, che visti da vicino, paiono senza colpa, vittime anch’essi di un meccanismo che prevede l’impossibilità di scegliere.

Eppure, nella parte finale, le parole della Morante, si fanno grida.

Grida che richiamano alla consapevolezza, all’obbligo di capire e conoscere cosa sia successo, per evitare che si ripeti.

E la risposta la fa dire a Davide: ” Tutti quanti ci portiamo dentro nascosto un S.S. o un borghese capitalista; ecco perché la nostra lotta è sempre un’azione monca, un equivoco, un alibi, una falsa rivoluzione.” Ed ecco perche’ la Storia si ripete.
Ed ecco perché Ida, straziata dal dolore dice di non voler più appartenere alla specie umana.

Perché l’unica salvezza e bellezza che la Morante vede è la purezza dell’infanzia, rappresentata da Useppe. Useppe diviene lo sguardo diverso che vede amore e sorpresa anche in un mondo devastato dalla guerra, uno sguardo che cerca di trovare un senso più alto alla vita, semplice e immediato.

Uno sguardo che, però , non può a lungo rimanere puro davanti a le brutture e il dolore del mondo, davanti agli abbandoni e alla morte. E allora la domanda che pone, forse, la Morante è: ” Gli uomini, vivendo, possono davvero intervenire nel bene sul corso degli eventi, senza rimanere “complici” di qualcosa di più grande di loro, di ingovernabile, che rende la Storia quella che è stata, uno scandalo che dura da diecimila anni?

Recensione di Egle Spano’

Titolo presente anche in Un Libro in un Tweet

 

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