E tu quanti libri leggi in un anno?

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quanti libri leggi in un anno

E tu quanti libri leggi in un anno?

Bilanci di lettura 2020. Quanti libri si possono leggere in un anno? E in un anno vissuto in piena pandemia?

Fine dicembre, tempo di bilanci. Bilanci di ogni genere: amori, amicizie, salute, lavoro, economia e libri…

Bilancio quest’ultimo che non vuole essere una lista della spesa né una gara a chi ce l’ha più nutrita, più classica, più raffinata, più horror ma semplicemente più arricchente, più nutriente per la nostra anima, il nostro cuore e il nostro intelletto.

La domanda a questo punto è d’obbligo…quanti libri ho letto io in questo 2020? 50!

16.000 pagine di storie, di risonanze, di spunti di riflessione, brividi di paura, rabbia per le ingiustizie, gioia e felicità per le risalite.

 

 

Sono tanti? Sono pochi? Sono troppi?

Non saprei, non sono in grado di giudicare e di giudicarmi.

Sono i libri che mi “sono sentita” di leggere, che ho voluto entrassero nella mia vita, alcuni li ho letti per “obbligo”, gruppi di lettura a cui partecipo, altri li ho scelti come tappe di un percorso, circolo letterario comunale che conduco, altri mi sono stati consigliati da persone a me molto care, altri ancora, e questi forse sono i più preziosi, sono state porte che si sono aperte in seguito ad altre letture…diramazioni di una rete infinita di collegamenti.

Questo me lo ha insegnato Italo con le sue Lezioni Americane: “ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili”

La lettura è un atto complesso, richiede concentrazione e abbandono, la disposizione a dimenticare per un po’ i problemi pratici in cui siamo coinvolti ogni giorno e la capacità poi, di stabilire confronti che proprio a quei problemi ci riconducono.

E in questo anno di pandemia, per molti, per me sicuramente, i libri sono stati un’ancora di salvezza, una passa-porta verso mondi altri, dove non c’erano le brutture di un virus che ha cambiato le nostre vite. Questo non vuol dire far finta che non ci fossero, ma affrontarle con forze ed energie amplificate.

 

 

 

Non ho avuto più tempo rispetto agli altri anni, ho sempre lavorato e sempre seguito comunque la mia famiglia, coltivato le mie amicizie, portato avanti progetti. Ho semplicemente adattato il mio modo di leggere alla mia voglia di sapere: un libro solo alla volta non mi basta più. Ormai leggo tre libri contemporaneamente. Non mi crederete forse, ma riesco a dare a tutti la stessa attenzione, la stessa concentrazione, il rispetto verso gli autori è sempre alto.

Il segreto forse sta nel leggere tre generi diversi, a cui mi dedico in diversi momenti della giornata…Tolkien e suoi mondi epici la sera, sotto le coperte; King e i suoi clown e vampiri di pomeriggio sul divano con una tisana calda; Calvino con la sua raffinatezza, malinconia, ironia tra l’uno e l’altro, con un quaderno e una biro pronti a scrivere riflessioni e spunti di lettura. Eh già…Calvino è stato il mio pusher libroso del 2020!

 

 

Una cosa vi posso garantire, tutti e 50 sono scolpiti nel mio cuore: frasi, personaggi, atmosfere, tematiche, istantanee…tutti hanno parlato alla mia anima.

Questo credo sia lo scopo ultimo della buona lettura che sia di 1 o di 100 libri.

Parlarci, andare dritti al cuore, risuonarci dentro.

Cos’è allora per me la lettura?

Uno stimolo indispensabile, un’operazione discontinua e frammentaria, un esercizio costante, la ricerca di nuove intuizioni tra le righe, una costruzione che prende forma mettendo insieme un gran numero di variabili, una trasformazione, una relazione con il mondo, un punto d’arrivo e di ripartenza, un sogno…un’arte!

“La pagina ha il suo bene solo quando la volti e c’è la vita dentro che spinge e scompiglia tutti i fogli del libro”

Di Cristina Costa

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