NUOTO LIBERO Julie Otsuka

NUOTO LIBERO, di Julie Otsuka (Bollati Boringhieri – ottobre 2022)

 

Il terzo romanzo di Julie Otsuka inizia come una commedia sociale. Un “noi” narrativo rappresenta vari nuotatori che frequentano una piscina comunitaria sotterranea. Un microcosmo d’America, per lo più anonimo, anche se di tanto in tanto vengono inseriti alcuni nomi come una sorta di punteggiatura. I nuotatori sono descritti in dettaglio attraverso un’ampia gamma di occupazioni e ruoli sociali, motivazioni per nuotare, stili di nuoto e, infine, soprattutto, attraverso le reazioni a una misteriosa crepa che appare all’improvviso sul fondo della piscina. Inizialmente giudicata come irrilevante dagli esperti, la crepa si trasforma e si allarga, fino a quando le autorità in preda al panico non annunciano che la piscina chiuderà del tutto. Quello che sembra un piccolo atto di generosità nell’ultimo giorno dell’apertura – il bagnino consente a una donna con problemi di memoria di nome Alice di fare un giro in più – lascia il lettore impreparato alla brusca deviazione che il romanzo farà da ora in poi.

 

 

Alice è ora al centro della scena e il suo deterioramento cognitivo e fisico è visto da più angolazioni. La voce narrante è quella della figlia, una scrittrice giapponese-americana, con un’evidente somiglianza con l’autrice. Mentre il deficit cognitivo di Alice aumenta, la figlia si interroga sul suo passato. Si rimprovera per i modi in cui ha deluso sua madre. Ma, riesumando i propri ricordi, inizia anche a riconoscere l’amore che i suoi genitori provavano l’uno per l’altro e per lei.

La combinazione di satira sociale e di un ritratto intimo di perdita e di dolore è la scommessa stilisticamente ambiziosa ma vincente di questo romanzo.

Recensione di Moreno Migliorati
NUOTO LIBERO Julie Otsuka

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