GITA AL FARO Virginia Woolf

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GITA AL FARO, di Virginia Woolf

Virginia Woolf è stata una dei grandi talenti letterari del secolo scorso, scomparsa prematuramente e sconfitta , vinta da quel male dell’animo, che la tormentava da tempo in forma ingravescente.

Con Joyce , seppure in modo diverso, è stata una delle esploratrici del flusso di coscienza o meglio del monologo interiore, in quel periodo storico, in cui la grande letteratura cercava nuovi modi e strade da percorrere. Gita al faro, con la Signora Dalloway è uno dei grandi romanzi di Virgina.

gita al faro Virginia Woolf Recensioni Libri e News UnLibroNon è un romanzo cadenzato dagli eventi, anzi vi accade ben poco o nulla ma è pieno di qualcosa di diverso: di pensieri, riflessioni, sensazioni profonde che scavano nei personaggi, mettendo a nudo ciò che realmente sono.

Quante volte ci siamo chiesti cosa ci sia dietro i silenzi delle persone assorte? In questo libro lo percepisci, senti quel magma che fuoriesce dal manto, che invade ed è a sua volta invaso. Il filo conduttore, da cui Virginia trae ispirazione per dispiegare le ali della sua sensibilità, del flusso delle sensazioni, è la gita progettata, non realizzata al momento ma terminata a distanza di decenni.

Nella prima parte, in quell’attesa di poche ore, Virginia ci mostra un mondo immenso attraverso gli occhi dell’anima della Signora RAMSAY, nel suo rapporto con il marito, i figli ed alcuni amici, tra cui Lilly Briscoe, che rappresenta ciò che è stata lei, per e verso sua madre Una breve seconda parte, appena una ventina di pagine, inframmezzata di notizie flash su alcuni personaggi, che ho trovato stupenda, parla del TEMPO, di cosa sia e abbia rappresentato. Il tempo visto attraverso la casa, in una descrizione di particolari favolosa.

L’ultima parte, venata da una malinconia ancora più forte, dalla decadenza, dalla nostalgia, dal rimpianto, è dedicata a questa gita, portata a termine a decenni di distanza, vissuta e testimoniata, raccontata senza parole, da chi è rimasto ed in particolare da Lilly Briscoe, legata da un filo indistruttibile all’amica perduta ma purtuttavia viva.

Un romanzo dalla prosa non facile, magari inadatto a chi è abituato all’azione. Ma se per un’attimo, vi fermerete a riflettere e seguirete Virginia nei suoi pensieri, vi scoprirete il MONDO. Bello davvero. Lo consiglio.

Recensione di Giuseppe Antonelli

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