NON TUTTO È PERDUTO. Un’avventura del commissario Bordelli Marco Vichi

NON TUTTO È PERDUTO. Un’avventura del commissario Bordelli, di Marco Vichi

 

Il commissario Bordelli è andato in pensione ma non è cambiato nulla! Il nostro simpatico amico Franco, ormai sessantenne, non cambia le sue abitudini e le sue compagnie. La giovane e bella fidanzata Eleonora con cui ha un rapporto davvero speciale è al centro dei suoi pensieri e il gigantesco cane Blisk lo accompagna nelle sue escursioni sulle colline intorno a Firenze dove abita. Naturalmente continuano le mitiche cene con i soliti amici dove ognuno racconta una storia.

Bordelli, per riempire il tempo, si vuol dedicare anche a risolvere finalmente l’unico caso di omicidio veramente irrisolto della sua carriera, un caso di molti anni prima. Inoltre c’è il tempo per aiutare l’amico Pietrino, che l’ha sostituito in questura, a risolvere un paio di nuovi casi apparentemente piuttosto complicati.

Bordelli continua a leggere i romanzi di Alba de Cespedes, sua contemporanea e gli scrive anche una lettera chiedendole di incontrarla.

Sullo sfondo la Firenze degli anni 70 del secolo scorso che anche io ho conosciuto bene.

Non è un poliziesco tradizionale ma un romanzo piuttosto articolato che parla della vita del nostro poliziotto (o ex poliziotto) in tutte le sue sfaccettature.

I romanzi di Bordelli, ormai una dozzina, sono legati fra loro da vicende e personaggi che “debordano” dal singolo romanzo. Possono essere letti singolarmente ma consiglio vivamente di leggerli in ordine cronologico.

Aspettiamo il prossimo con vivo interesse.

Recensione di Benucci Stefano

NON TUTTO È PERDUTO. Un’avventura del commissario Bordelli Marco Vichi

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