NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA Chiara Francini

NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA, di Chiara Francini

#Chiara 1/3

Ho conosciuto Chiara a Reggio Calabria, in occasione della presentazione di un suo libro.
Quel pomeriggio Chiara era solare: sorridente con il suo rossetto rosso, un vestito leggero e coloratissimo, nessun monile vistoso, bastavano gli occhi, gioiosi, a illuminarle il viso.
I capelli raccolti velocemente e un simpatico cerchietto satollo arancione per incorniciare il suo sguardo dolce, pieno di vita.
Era realmente felice. Subito ha iniziato a raccontarci della bellissima storia che aveva deciso di narrare nel suo ultimo libro ma questa… è un’altra storia.
NON PARLARE CON LA BOCCA PIENA Chiara Francini Recensioni Libri e News UnLibro“Non parlare con la bocca piena”, di Chiara Francini, è un libro che parla di Amore – dicono.
È un libro che parla di “Dono”, penso mentre lo leggo.

È vero, parla dell’amore fra Chiara e Federico. In realtà Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti ed è tornata a vivere dalla sua famiglia bizzarra e strampalata. La cameretta rosa da Principessa, l’albero di Natale illuminato in ogni stagione, Gina la talpa e le miracolose Galatine sono lì ad aspettare Chiara, come se non fosse mai andata via.

Parla dell’amore per tutto ciò che a Chiara fa star bene.
Parla dell’amore incondizionato dei genitori di Chiara che, non importa il come, qualsiasi modo Chiara abbia loro fatto dono di diventarlo- genitori-, saranno per sempre per lei il porto sicuro, l’abbraccio in cui rifugiarsi, la certezza che ci sarà sempre qualcuno pronto a stringerla forte al cuore quando nemmeno lei sarà in grado di donarsi un abbraccio…
È un romanzo sentimentale -sì, è una “scuola d’amore”-, ricco di emozioni e di temi, attualissimi, trattati con una naturalezza disarmante.
La penna di Chiara è stravagante, come le sue storie, come lei; è un’esplosione di colore legata ai sentimenti, capace di fare dell’ironia e dell’esemplare padronanza della lingua italiana -con virtuosismi linguistici insoliti e raffinati- il tratto caratteristico di tutta la narrazione…
È un romanzo che ha stile; è un romanzo molto profondo, la cui essenza è concentrata tutta in quel piccolo dono – una semplice Galatina, panacea di tutti i mali- che il padre dona a Chiara ogni volta che lei ha bisogno di essere protetta: «Tieni pulcino […] Non parlare con la bocca piena.»
Chiudo il libro… “Cos’è l’Amore, se non il più grande fra i doni?”, penso.
P.S. Quando ho conosciuto Chiara- quasi dimenticavo- non era scalza! Ce l’ha anche chiesto: “Vi piacciono le mie scarpette rosa con il fiocco e le paillettes?”

Recensione di Erika Polimeni

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