MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO Jonathan Safran Foer

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO Jonathan Safran Foer Recensioni libri e News

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO, di Jonathan Safran Foer

Quando un libro ti sorprende, quando tra le pagine ritrovi pensieri che credevi solo tuoi, quando leggendo piangi e ridi contemporaneamente…ecco puoi dire di aver trovato un altro libro del cuore.

Non dimenticherò mai Oskar Schell.

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO Jonathan Safran Foer Recensioni Libri e News

Chi è? Ma è il piccolo, dolcissimo, geniale bambino protagonista di questo libro che è la storia del dolore, della perdita e del percorso di rinascita.

In queste pagine c’è l’analisi psicologica di chi resta, resta e non sa darsi pace, resta e non avrà risposte per le mille domande che la sua mente – senza tregua – formula.

Il piccolo Oskar perde il suo papà Thomas Schell nell’attentato delle Torri Gemelle.

La deflagrazione più devastante, però, è quella che successivamente avviene fra le mura domestiche, dove ogni superstite è solo con il suo dolore, avvolto dal silenzio e dalla solitudine.

 

In un solo istante Oskar perde il suo compagno di giochi, il suo interlocutore preferito e il suo eroe, perde la voglia di andare a scuola, perde la voglia di vivere la sua infanzia.

Oskar non riesce a farsi una ragione di quell’assurdo destino. Rivive continuamente gli istanti in cui ha ascoltato le ultime parole di Thomas, vive il senso di colpa di non aver risposto al telefono in preda ad un’angoscia paralizzante.

Ma quel padre che tanto lo aveva amato, deve avergli lasciato un messaggio. Il loro rapporto sicuramente trascende anche la morte.

Oskar trova una chiave “misteriosa” fra gli oggetti del genitore e pensa che questa celi qualcosa di importante, che potrà fargli rivivere il profondo legame padre-figlio così tragicamente spezzato.

Sullo sfondo la madre alla quale Oskar arriva a dire: “Avrei preferito che ci fossi tu”.

Oskar è atterrito da questo suo pensiero ma, solo dopo averlo espresso, riuscirà – proprio con l’aiuto della madre – ad iniziare il suo faticoso percorso di rinascita.

 

L’autore, però, non ha attenzione solo per il dolore di Oskar, in queste pagine ci ricorda che la storia dell’uomo è intrisa di dolore, che ogni generazione ha vissuto la sua tragedia e che ognuno di noi ha un vissuto fatto di perdita, dolore ed elaborazione.

L’analisi con la quale indaga il profondo dei suoi personaggi è attenta, accurata e partecipe.

Una sorpresa anche la scrittura: è molto attuale per il modo in cui la vicenda viene raccontata e soprattutto per come viene sentita dal protagonista, ricca di dettagli vividissimi che penetrano goccia a goccia in chi legge, fino a sgorgare in momenti di vera commozione.

Un libro bellissimo.

Recensione di Gabriella Calvi

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