MILKMAN Anna Brums

MILKMAN Anna Brums Recensioni Libri e News Unlibro

MILKMAN, di Anna Burns (keller)

Uno spettacolo pirotecnico di parole.

MILKMAN Anna Brums recensioni Libri e News UnlibroAnna Burns ha una potenza straordinaria nell’utilizzo del linguaggio, la sua è una narrazione particolare, una stupefacente originalità di scrittura, fatta di periodi – anche molto lunghi -, con punteggiatura ineccepibile.

Il lessico è dirompente ed un encomio va anche alla traduttrice di questa opera, perché non deve essere stato facile riportare l’eloquenza, l’ironia, l’amalgama dei personaggi di Milkman.

Siamo nella Belfast dilaniata dalla guerra durante i cosiddetti Troubles negli anni 70; bombe, attentati, polizia, paramilitari, IRA: in mezzo a questo scenario spicca e riluce “sorella di mezzo”, una diciottenne che cammina leggendo libri.

“Stai dicendo che se lui va in giro col Semtex va bene, ma se io leggo Jane Eyre in pubblico non va bene?” (pag.264)

Il Lattaio, l’uomo che non amava nessuno, forse-fidanzato, sorella di mezzo: questi i personaggi del romanzo, che non hanno nomi propri, ma che conosciamo direttamente per ciò che fanno o per quel che sono.

Nel romanzo c’è molto più del conflitto, c’è il mondo intero delle emozioni, c’è la sovversività di un tramonto, c’è soprattutto la presa di coscienza della condizione delle donne, che in ogni contesto sono sempre tra gli ultimi (…la parola “femminista” era inaccettabile.

 

La parola “donna” si sollevava di poco dall’inaccettabilità”) (pag.202); c’è la forza travolgente della protagonista, sorella di mezzo, che reagisce ai pettegolezzi e alle maldicenze che aleggiano sulla città e la stringono fino a soffocarla.

“Non c’era niente di gentile a quel tempo” (pag.393)
Non si può dire altro, bisogna leggerlo.
Un romanzo che non si dimentica. Grazie ad Anna Burns, grazie a Keller editore.

Recensione di Lauretta Chiarini

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