CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI Valérie Perrin

CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI, di Valérie Perrin (Edizioni e/o)

“ Dove sarà il mio cuore
Il tuo continuerà a battere”
C’è un piccolo cimitero in Borgogna, a Brancion-en-Chalon, che ha una guardiana molto speciale, Violette Trenet Toussant, piena di risorse e di gentilezza, capace di attraversare emozioni travolgenti e di trasformare con gradualità il nulla in rinascita.
E’ lei la protagonista di “Cambiare l’acqua ai fiori” (Ed. e/o 2019) di Valèrie Perrin, nota fotografa di scena e moglie del famoso regista Claude Lelouch.
Vincitore nel 2018 del famoso Prix Maison de la Presse è sicuramente una delle letture più interessanti di quest’anno per la grande capacità dell’autrice di alitare un soffio vitale nella prima attrice del suo libro rendendo indimenticabile lei e tutti i personaggi che le fanno da corollario e che intrecciano le loro storie con la sua storia, dipanandosi tra passato e presente in un groviglio sempre più stretto e denso di emozioni.
CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI Valérie PerrinSono storie forti, tutte. Sono storie piene di sentimenti, tanti. Sono un grande mazzo di fiori che hanno il colore di tutte le emozioni possibili, che sprigionano la loro essenza d’amore e di morte, di solitudine e d’amicizia, di passioni e distacchi, di lutti e risurrezioni, di attese e di speranze, di eventi stravolgenti e di salvifiche quotidianità.
Una sinossi della trama sarebbe inutile e ingiusta tale è la profondità della natura umana che vi è descritta minuziosamente, nascosta dietro le tante apparenze. I personaggi sono complessi e ognuno ha un nucleo interiore variegato e con delle sfumature così articolate che qualcuna è impossibile non sentirla sulla propria pelle come personalmente vissuta.
Violette, con la sua triste storia e l’animo invernale che ricopre la sua primavera interiore che tenta di sbocciare attraverso il freddo e il buio del dolore, vive in ascolto degli altri per impedire alle sue afflizioni di prendere il sopravvento. Noi lettori scopriremo la sua storia man mano che gli strati di quell’apparente algidità permeata di malinconia, interrotta da rari e mesti sorrisi innestati in un animo premuroso, accogliente e sensibile, cadranno lentamente per rivelarci il peso del suo strazio insieme alla forza e al coraggio di ricominciare, non senza paure, non senza tentennamenti, non senza dubbi né ansie.
Un libro struggente, intenso e delicato, commovente e ironico, una prosa sorprendente in grado di trasmettere immagini e sensazioni completamente immerse nella realtà che, nella varietà di piani temporali e di cambi di voci narranti, ci portano, insieme a lei, a scoprire la strada della semplicità, della bellezza e dei sogni.
Recensione di Maristella Copula

1 Commento

  1. Sono completamente d’accordo con la bella recensione.
    E’ un libro delicato, intenso, davvero bello. Incontrato per caso (?) è uno di quei libri che non si dimenticano.

    Grazie, un sorriso
    Ondina

Commenti

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