MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE? Philip K. Dick

MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE? Philip K. Dick (Fanucci)

Ormai classico della fantascienza, consacrato dalla versione cinematografica “Blade runner” certamente più conosciuta del libro, questo romanzo ci porta in un futuro non troppo lontano e assai inquietante.

La Terra è stata devastata dalle guerre nucleari e gli uomini sono stati quasi tutti ricollocati su altri pianeti. Nel nostro vecchio e caro mondo restano poche persone che vivono in uno scenario allucinante fatto di città scheletriche e deserte dove si accumula polvere radioattiva che cade incessantemente dal cielo.

Un drammatico destino ha coinvolto anche gli animali terrestri ormai quasi tutti estinti o rarissimi. Gli umani per combattere la angosciante solitudine amano circondarsi di qualsiasi specie disponibile ma i prezzi sono proibitivi e così molti ripiegano su animali finti, perfetti robot elettrici quasi impossibili da riconoscere da quelli veri. Il nostro protagonista, Rick Deckardper l’appunto possiede una pecora elettrica ma vorrebbe tanto avere un animale vero e chissà che non riesca a fare abbastanza soldi per poterselo comprare. Rick Deckardè una specie di poliziotto che fa il cacciatore di androidi.

Si perché in questo strano mondo del futuro l’uomo ha creato le macchine a sua somiglianza e gli androidi di nuova generazione sono in tutto e per tutto simili all’uomo e possono essere riconosciuti solo grazie ad un complicato test psicologico o ad una specie di esame istologico dopo che sono stati uccisi. Sono fedeli servitori degli uomini nei nuovi pianeti ma ogni tanto qualcuno si ribella e allora interviene il nostro Rick Deckard e li uccide e riscuote una taglia di mille dollari per ogni androide “ritirato” termine tecnico che significa che è stato ucciso. Rick Deckard vorrebbe comprare un vero cavallo o una vera capra con i soldi di quelle taglie. Una civetta purtroppo non è possibile, tutti gli uccelli sono ormai estinti……

Il romanzo è un vulcano di originalità, è un continuo avvicendarsi di eventi e di imprevisti di ogni genere. La storia propone inoltre infiniti significati allegorici e catastrofiche previsioni riguardanti un possibile inquietante futuro che forse ci potrebbe aspettare.

Recensione di Stefano Benucci

MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE? Philip K. Dick

L’isola dei tesori, dove gli animali sono preziosi

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