L’UOMO CHE SCAMBIÒ SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO, Oliver Sacks

L’UOMO CHE SCAMBIÒ SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO, Oliver Sacks

La buona divulgazione scientifica è automaticamente anche buona letteratura, non c’è niente da fare.
È uno degli strumenti d’elezione che l’essere umano ha per emanciparsi e non bisogna mai sottovalutare la chance che si apre quando un professionista decide di mettere a disposizione il suo tempo e la sua esperienza, per condividere le conoscenze acquisite su una materia.

l'uomo che scambiò sua moglie per un cappelloNon che questo ci renda scienziati a nostra volta, ovvio, ma caspita: che opportunità enorme abbiamo?
Capire qualcosa.
Sapere qualcosa che prima non sapevamo e che in condizioni diverse non avremmo mai potuto neanche avvicinare.
Chi aprirebbe mai un manuale di neurologia, o di fisica quantistica, sperando di capirci qualcosa?
L’ unica possibilità è che un buon neurologo, o un buon fisico teorico stando all’esempio, scenda dall’Olimpo e ci racconti, con linguaggio forse meno preciso, sicuramente ricco di semplificazioni, omissioni, imprecisioni calcolate, quello che fa. La sua esperienza.
Che ci renda partecipi dello Stato dell’Arte di una disciplina.

 

È quello che ha fatto Oliver Sacks in questo libro, con competenza e umiltà. Un atto di amore verso la sua materia di studio (la neurologia), verso di noi che desideriamo saperne di più, verso i suoi pazienti che vivono esperienze così destabilizzanti e cariche di significato.

È un ottimo libro, con una solida impostazione scientifica ma anche pieno di calore umano.
Il paziente neurologico non viene mai considerato unicamente come un insieme di meccanismi fisiologici, ma è accolto e studiato nella sua storia, nella sua peculiarità.
Il bellissimo concetto che viene fuori è che il cervello non è un calcolatore o un mero insieme di reazioni biochimiche; esso è un “telaio magico” che tesse immagini, storie; uno strumento che per funzionare ha bisogno di una sua coerenza interna.

Questo è un romanzo imperdibile per chi si occupa di pazienti con disabilità, congenita o acquisita, ricco di spunti di riflessione ma anche di vere e proprie informazioni utili, spendibili.

 

Provare per credere se siete del settore, ma provate in ogni caso, anche se non lo siete.
È un’opera estremamente interessante che vi arricchirà da ogni punto di vista, scientifico e umano.

Recensione di Nicoletta Tamanini

Titolo presente anche in Un Libro in un Tweet  e nelle 5 Recensioni più cliccate a febbraio 2020

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