LEZIONI DI CHIMICA Bonnie Garmus 

LEZIONI DI CHIMICA, di Bonnie Garmus (Rizzoli – maggio 2022)

 

Recensione 1

Libro scorrevolissimo, divertente, e che fa riflettere. Elizabeth Zott è una chimica all’inizio degli anni Sessanta, in un mondo dove la chimica è dominata dagli uomini. Per una serie di vicissitudini, si ritrova madre single con una figlia da mantenere. E senza un lavoro, dato che è stata licenziata dall’azienda proprio perché diventata madre (single! Negli anni Sessanta!).

Per un colpo di (s)fortuna si ritrova a presentare un programma di cucina in televisione, dove comincia ad insegnare a milioni di casalinghe che possono volere e chiedere di più dalla vita. Il libro è un inno alla donna e all’importanza dell’indipendenza ed emancipazione, scritto con cognizione di causa. Se devo trovargli un difetto è che si conclude troppo velocemente, quando, magari, si poteva fare meglio. Tuttavia, come potersi lamentare di un happy ending?

Di Federica Mascherpa

Recensione 2

Chissà perché le recensioni per Lezioni di chimica già comparse su questo sito sono state un po’ stringate. Per una volta – noi lettori sbadati e un po’ superficiali che non lo facciamo mai – partiamo dalla fine e diamo un’occhiata ai ringraziamenti delle pagine conclusive di questo bel libro. Bonnie Garmus, dopo aver sostenuto che “scrivere è un’impresa individuale”, ringrazia più di 80 persone (contato bene, nevvero?) che a vario titolo hanno contribuito alla stesura della sua ‘opera prima’ e confessa, con una sincerità da altri inesplorata, che “per far approdare un libro agli scaffali dei negozi occorre un esercito”.

Sappiamo, poi, che Lezioni di chimica, uscito nella primavera di questo 2022, è stato pubblicato in 34 Paesi (in contemporanea, apperò!), in Italia da Rizzoli; non solo, è già stata opzionata una serie tv prodotta e interpretata da Brie Larson, l’attrice di Capitan Marvel, premio Oscar che il Times ha inserito tra le 100 persone più influenti della nostra terra, che arriverà su Apple TV+ nel 2023 (così presto? Che prontezza!): insomma, un capolavoro intercontinentale di una scrittrice self-made woman.

Dov’è lo scandalo? Ma davvero non ti eri accorto che così va il mondo?

Non c’è nessuno scandalo, in realtà. Come in altri settori industriali del nostro tempo, come nel cinema, anche un prodotto letterario ben congegnato, con tutti i valori più nobili (da ritrovare, da raccontare) ben studiati e al posto giusto, soddisfa più adeguatamente le nostre aspettative di un universo migliore (al contrario di quello nel quale ci tocca vivere ogni giorno!), dove le cose prima o poi vanno al loro posto, i cattivi subiscono la meritata punizione e il bene trionfa sul male.

Una illusione, un territorio fascinoso in cui potersi perdere, un sogno ad occhi aperti, una speranza: non è forse quello che cerchiamo immergendoci nel labirinto sinuoso di un libro?

Lezioni di chimica ci da tutte queste cose e spiace arrivare alle pagine finali e dover lasciare la bella incorruttibile Elizabeth Zott, la piccola sapiente Madeline (come vorrei che mio figlio le assomigliasse … o forse no!) e il saggio cagnone Seiemezza: ah, se non ci fossero stati tutti quei ringraziamenti a interrompere le nostre fantasie, a tornare a interrogarci e a fare i conti con la realtà!

P.S.: a proposito, cos’è l’abiogenesi alla cui ricerca Elizabeth dedica la sua esistenza? È, in biologia, “la generazione spontanea di organismi viventi nelle condizioni primordiali del pianeta terrestre, a partire da composti inorganici e organici piuttosto semplici” (Enciclopedia Treccani), in sostanza: l’origine della vita.

Recensione di Giovanni Rossi

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