Le ultime tre storie del commissario Ricciardi, di MAURIZIO DE GIOVANNI

Le ultime tre storie (attualmente pubblicate) del commissario Ricciardi, di MAURIZIO DE GIOVANNI:

1) “IL PURGATORIO DELL’ANGELO – CONFESSIONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI” (2018);

2) “IL PIANTO DELL’ALBA – ULTIMA OMBRA PER IL COMMISSARIO RICCIARDI” (2019);

3) “CAMINITO – UN APRILE DEL COMMISSARIO RICCIARDI” (2022).

Per chi si è appassionato alle vicende narrate nelle omonime serie televisive ed è rimasto con un groppo in gola alla fine dell’ultima puntata, smanioso di conoscere le successive tappe delle dolorose ma appassionanti sorti dell’infelice commissario, al secolo barone Luigi Alfredo Ricciardi di Malomonte, qualora gli risulti insopportabile l’attesa della prossima stagione in tv, non resta che leggere questi tre romanzi, fatti proprio per soddisfare, con una lettura tutta d’un fiato, le ansie del pubblico affezionato. In essi infatti la “cornice” sul protagonista, nella quale si inserisce, in ogni libro, il singolo “giallo” specifico, secondo uno schema con noti precedenti (tipo Sherlock Holmes, per intenderci), finisce addirittura per prevalere sulla trama poliziesca centrale di turno. E mentre il primo, “Il purgatorio dell’angelo”, segue un po’ di più la struttura tradizionale, nel secondo dei tre, “Il pianto dell’alba”, l’indagine è talmente correlata al vissuto del commissario e dei personaggi che gli ruotano intorno da costituire una vera e propria puntata integrale del doloroso racconto della vita del protagonista. “E se non piangi, di che pianger suoli?”, si potrà commentare alla fine del volume.

Infine, la malinconia del tango argentino eponimo, ampiamente citato e addirittura commentato nel terzo libro, fa da contrappunto agli ultimi fatti attualmente narrati da De Giovanni sul destino del suo personaggio, in bilico tra una fantasiosa paranormalità e il drammatico realismo del contesto storico-sociale in cui lo colloca l’autore, cioè la Napoli fascista degli anni Trenta del secolo scorso. Ma, come Camilleri fa agire il suo Montalbano con grande rigore etico pur senza configurarlo come un paladino dichiarato della lotta contro la Mafia, così De Giovanni mette in campo Ricciardi contro gli autori di efferati delitti senza farlo schierare palesemente contro le infamie fasciste, che comunque, ovviamente, aborre intimamente con tutte le sue forze.

Perché, in questo che Umberto Eco definiva giustamente il più metafisico dei generi letterari, la contingenza, seppure straziante, del male storico è pur sempre, appunto, una contingenza. Il male e il dolore sono esistiti, ed esisteranno sempre, a prescindere da essa, perché sono insiti nella natura umana. La letteratura non fa altro che coglierne la voce, inventando personaggi più o meno di fantasia, nei quali è impossibile non riconoscere un po’ di noi stessi e del nostro dolore. Magari andando col pensiero a un “caminito”, cioè una “stradina”, persa da qualche parte nei nostri ricordi…

Di Pasquale Vergara

1) “IL PURGATORIO DELL’ANGELO – CONFESSIONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI” (2018);

2) “IL PIANTO DELL’ALBA – ULTIMA OMBRA PER IL COMMISSARIO RICCIARDI” (2019);

3) “CAMINITO – UN APRILE DEL COMMISSARIO RICCIARDI” (2022).

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