LE INTERVISTE DEL PASSAPAROLA DEI LIBRI – Libreria Il Ponte Borgo Valsugana TN

Libreria Il Ponte Borgo Valsugana

IL PASSAPAROLA DEI LIBRI ha intervistato Adriana Tomaselli della libreria Il Ponte – Borgo Valsugana TN

Parlateci di voi. Chi siete e quando nasce la vostra attività?

il Ponte libreria LogoLa mia è una libreria indipendente nata ex novo nel 1994 in un piccolo paese della provincia di Trento, inseguendo un sogno,  forse un po’ folle. La libreria è cresciuta nel tempo grazie ai formidabili clienti che la hanno sostenuta e amata. Sei anni fa ha trovato una nuova sede, più centrale e più amplia, che ha permesso di valorizzare il reparto dedicato ai bambini e, nel tempo, si sono così moltiplicati i laboratori e gli incontri di lettura dedicati ai piccoli lettori; infatti la libreria fa ora parte del progetto “Nati Per Leggere”. Il riconoscimento più importante è stato l’inserimento nel volume edito da Marcos Y Marcos “La voce dei libri. Storie di libraie coraggiose”.

Riporto una breve sintesi tratta dalla rivista “Il Libraio”: “Libreria indipendente di varia con un ampio settore dedicato alla letteratura per bambini. Partecipa al progetto Nati per Leggere e lo promuove con grande entusiasmo e in tutti i modi possibili, proponendo anche coinvolgenti letture ad alta voce. Nel libro “La voce dei libri. Storie di libraie coraggiose”, Matteo Eremo descrive così la zona bimbi: “…la saletta dedicata ai più piccoli è molto calda e colorata, con arredi, tende e un settore pieno di pupazzi dimenticati dai bambini”.

Il settore adulti è caratterizzato dalle proposte delle libraie e sempre fornito delle ultime novità, con particolare attenzione alle pubblicazioni sulla storia locale e agli editori indipendenti.

Che tipo di lettori frequenta la vostra libreria?

il Ponte LibreriaI frequentatori della libreria non corrispondono a nessuna particolare tipologia, è semmai anomala la numerosa frequentazione da parte di appassionati lettori adolescenti che trovano uno spazio dedicato a loro. Il reparto bambini e sempre il più affollato, grazie anche alle promozioni alla lettura fatte attraverso letture e laboratori.

Lettori si nasce o si diventa?

Secondo me, lettori si diventa; in molti casi si tratta solamente di trovare il libro giusto per partire verso il fantastico viaggio verso l’amore per la lettura.

Essere librai nel 2019: che cosa è cambiato nel mestiere del libraio e nel ruolo del lettore, negli ultimi anni?

Libreria Il PonteIn questi anni la vita del libraio indipendente è cambiata tantissimo: la cosa che più mi tedia è l’esagerata burocrazia che risucchia il mio tempo di lavoro, inoltre vengono pubblicati così tanti titoli che non sempre il libraio riesce ad esaminarli per esporre ai clienti il contenuto.

Lettura e reti sociali: che cosa ne pensate di questo binomio? Si può essere “social” continuando a essere lettori? Quanto e come siete presenti sulle reti sociali e che impatto hanno queste sulla vostra attività?

 

Credo che i social, se usati con parsimonia, possano favorire la lettura, creando una piazza virtuale di lettori che possono scambiarsi pareri e consigli.

Nel nostro gruppo ci sono titoli che ormai hanno raggiunto lo stato di “libri di culto” o veri e propri tormentoni, come Il caso di Harry Quebert o la Saga dei Cazalet, non sempre a causa della loro qualità artistica ma grazie, soprattutto, a un passaparola costante sulle reti sociali: quali sono i titoli il cui successo vi ha maggiormente stupito e che idea vi siete fatti del motivo di questo successo?

L’enorme successo dell'”Amica geniale”, perché nonostante l’alta qualità della scrittura, il libro è generazionale e molto legato alle vicende regionali, nonostante questo il successo è stato planetario.

Qual è il titolo che, secondo voi, diventerà il prossimo “tormentone”?:

“I gemelli di Piolenc” di Sandrine Destomebes edito da Rizzoli.

In molti, sul nostro gruppo, si lamentano del fatto che è diventato molto difficile invogliare alle lettura i giovanissimi: in base alla vostra esperienza è vero che i ragazzi leggono sempre di meno? Esiste una strategia che scrittori, librerie, case editrici o chiunque abbia a che fare con giovani lettori potrebbe utilizzare per interessarli di più?

Libreria Il PonteInnanzitutto vorrei dire quello che secondo me non favorisce la lettura tra i giovani: l’esagerato fenomeno dei libri pubblicati da youtuber. Detto questo, credo che la strategia migliore sia parlare dei problemi vicini al mondo dell’adolescenza, a volte in maniera facilmente fruibile dai ragazzi, ma altre volte, cercando di metterli in difficoltà, proponendo romanzi che li mettano “in crisi”.

Come vi ponete nei confronti della lettura digitale? La considerate  una risorsa o una minaccia per la vostra attività e per il futuro dell’editoria?

Credo che l’editoria digitale sia una risorsa per tutti il libri che devono essere aggiornati costantemente, come i Codici e i manuali professionali; per quanto riguarda il puro piacere di leggere, credo sia imprescindibile dal piacere di leggere il gustarsi anche il profumo della carta e il rumore delle pagine sfogliate.

Consigliate un libro, secondo voi imperdibile, ai nostri lettori.

“La vita davanti a sé”  di Romain Gary

 

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

 

 

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