L’ANNUSATRICE DI LIBRI – LA RAGAZZA CONLA MACCHINA DA SCRIVERE Desy Icardi

L’ANNUSATRICE DI LIBRI – LA RAGAZZA CONLA MACCHINA DA SCRIVERE, di Desy Icardi (Fazi)

 

Da qualche tempo ho scoperto Desy Icardi, autrice di questi due libri che raccontano deliziose storie ambientate a Torino, in diversi decenni del novecento, con protagoniste donne con esperienze e caratteristiche un po’ particolari; i due romanzi fanno parte di un progetto o meglio di una pentalogia che vede coinvolti i cinque sensi ma che parla anche di libri e di scrittura e dell’amore verso gli uni e l’altra.

Il primo romanzo della serie è “L’annusatrice di libri” in cui è l’olfatto ad essere il protagonista, assieme ad Adelina, una giovanissima ragazza che non riesce più a leggere, ma non per problemi visivi, e che scopre di poterlo fare avvicinando i libri al naso ed annusando l’odore che da essi emana, con la caratteristica però che i libri non devono essere nuovi ma devono essere usati, già letti da altre persone. Assieme alla storia di Adelina che è ambientata negli anni cinquanta, ci viene raccontata una parte della gioventù di sua zia Amalia, arrivata a Torino negli anni trenta per fare la modista e finita a fare l’aiutante di un mago che lavora nel varietà, di cui sostituisce in scena la moglie.

Nel secondo romanzo “La ragazza con la macchina da scrivere” ci viene narrata la vita di Dalia, da giovane dattilografa nel suo paese negli anni quaranta, con le sue esperienze giovanili, a quando ormai settantenne, negli anni novanta, ha perso la memoria di quanto le è accaduto subito prima di un “piccolo incidente, un leggero ictus che ha scombussolato un po’ la sua vita. Qui è il tatto ad essere coinvolto: il rapporto tra i suoi polpastrelli ed i tasti dell’amata Olivetti rossa l’aiuteranno a recuperare il ricordo di tutta la sua vita ed in particolare di quei due mesi che per un po’ sono rimasti come coperti da un velo.

Accanto ai personaggi principali, ricopre un ruolo importante in entrambi i libri l’avvocato Ferro, un simpatico personaggio che da accanito lettore vive quasi in simbiosi con i libri. In entrambi i romanzi costituisce un insostituibile sostegno alle protagoniste, quasi una figura paterna che guida nella lettura e nella vita ed addirittura interviene a salvarle in situazioni difficili ed anche pericolose.

E poi ci sono i libri, amati e letti con estremo piacere; e la scrittura che aiuta addirittura a ritrovare se stessi e la propria memoria.

In entrambi i romanzi emerge la qualità della scrittura di Desy Icardi che ci fa commuovere, strappandoci però anche un sorriso, per la sua delicatezza nell’esprimere i sentimenti dei diversi personaggi che sono un po’ anche i nostri.

A presto, almeno per me, la lettura del terzo libro della pentalogia “La biblioteca dei sussurri” che vede coinvolto nella storia il senso dell’udito.

Recensione di Ale Fortebraccio
L’ANNUSATRICE DI LIBRI – LA RAGAZZA CONLA MACCHINA DA SCRIVERE Desy Icardi

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