LA PRIMA VERITÀ Simona Vinci

LA PRIMA VERITÀ, di Simona Vinci (Einaudi)

Un libro che mi chiamava dalla mensola in cui lo avevo riposto qualche anno fa …

Una scrittrice che mi incuriosiva dall’anno in cui avevo pensato di acquistarlo …

Un momento preciso , quello in cui ho deciso di sfogliarlo, cominciare a leggerlo o meglio a divorarlo !

Sin dalle prime pagine, la storia di cui non sapevo nulla , riesce a farmi accapponare la pelle lasciandomi di ghiaccio. Leros, Grecia , una tragedia umana che forse molti di noi non conoscono o di cui non hanno mai sentito parlare …

Un racconto avvincente e pieno di dolore in cui la realtà dei fatti storici, si mescola alla fantasia dell’autrice che attraverso i suoi personaggi, ci fa rivivere la tristezza , la drammaticità e le atrocità di una storia realmente accaduta . Leros nasce come ospedale psichiatrico per accogliere tutti i pazienti incurabili sparsi per la Grecia ma durante la dittatura dei colonnelli , vengono lì deportati tutti gli oppositori politici costretti a convivere con i malati di mente. Lo scandalo viene alla luce nel 1989 grazie ad un articolo dell’Observer che scatena nel mondo il caso “Leros”. Il segreto d’Europa viene rivelato e il servizio e’ pure corredato dalle immagini scattate dal fotografo John Wildgoose che collaborò con il reporter Merrit. L’articolo mette allo scoperto l’inferno in cui hanno vissuto per anni migliaia di anime condannate ad una non vita, in un non tempo ed in un non luogo.

Cominciano così a circolare storie terribili sull’ospedale e si comincia a discutere di de-istituzionalizzazione dell’ospedale nel periodo in cui la legge Basaglia si impegnava a superare la logica manicomiale e a riformare l’organizzazione dell’assistenza psichiatrica ospedaliera. Leros è stato un eccidio di migliaia di persone e la grande protagonista di questo abominio, è stata la psichiatria , responsabile dell’orrore in cui furono costretti a vivere migliaia di persone…

Un libro, dunque, che nella forma di un romanzo, ci rivela il dolore mai sopito di chi è stato coinvolto in queste vicende, di chi ha studiato il caso e ne ha fatto ricerche ( come la scrittrice) e di chi ha lottato per la dignità dei malati di mente. Una storia raccontata con cura, delicatezza, rispetto e grande sensibilità.

Recensione di Marilena Cosentino

LA PRIMA VERITÀ Simona Vinci

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