LA CORSARA Sandra Petrignani

La corsara Ritratto di Natalia Ginzburg Recensione UnLibro

LA CORSARA Ritratto di Natalia Ginzburg, di Sandra Petrignani

Non esiste luogo migliore per incontrare un autore, che i suoi libri. Certo che una biografia non toglie e non aggiunge nulla alla produzione ma è utile per ricostituire un personaggio (al di là del suo essere scrittore) e a maggior ragione quando si tratta, come in questo caso, di una protagonista della vita culturale italiana ad ampio spettro.
La corsara Sandra Petrignani Ritratto di Natalia Ginzburg Recensione UnLibroLa Petrignani ha una venerazione non comune ma neppure acritica per Natalia Ginzburg, e forse, travolta da questa venerazione, ha scelto per questo suo saggio dai toni romanzati un criterio semplice: dire tutto quel che si può umanamente dire su Natalia Ginzburg. Il libro è iperdocumentatissimo a livelli impressionanti ed il risultato è una mole enorme di informazioni, senza chiari criteri di priorità, che riguardano tutto il conosciuto: dalle scarpe che porta Nat, l’arredo delle sue case e l’arredo delle case di amici e conoscenti (con visite documentate in loco); gli scorci dalle finestre delle sue differenti case; il suo carattere, i fratelli, i genitori, le amicizie (il gotha della cultura del ‘900), ma anche i caratteri degli amici, dei fratelli, dei conoscenti; gli amori, ma anche le storie degli amori degli amici e dei fratelli, dei conoscenti, dei genitori, dei parenti di terzo grado, e quelle delle relazioni extraconiugali degli amici e degli amici degli amici e dei parenti; i figli, ma anche i figli degli amici e le loro storie; i suoi gusti culinari ma anche quelli di chi la frequenta; i libri scritti da lei, ma anche da chi le sta intorno; i riassunti dettagliati di tutti gli articoli, dei racconti e dei romanzi; le ricostruzioni degli scritti a partire dalla vita, ma anche la vita, là dove manchi qualche tassello dall’archivio impressionante della Petrignani, ricostruita fantasiosamente a partire dai libri; la descrizione della tomba e quella di parenti, dei familiari e degli amici.
L’unica pecca è che di tutti i libri scritti dalla Ginzburg ne anticipa trama e finale, un atto osceno per chi volesse leggere con calma l’opera omnia, un vero sgarbo nei confronti dei lettori. Siete avvertiti.

Recensione di Beatrice Rurini

 

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