IL VANGELO SECONDO GESÙ CRISTO José Saramago

IL VANGELO SECONDO GESÙ CRISTO José Saramago

IL VANGELO SECONDO GESÙ CRISTO, di José Saramago

Che questo è un capolavoro scritto da un premio Nobel lo sapete già, come anche che il suo stile è unico e irripetibile.
Sapete pure che è stato fonte di grandi dibattiti, censurato in Portogallo, messo all’indice dall’Opus dei; è un testo laico, ateo, brutale per certi versi perché parla della condizione umana e del mistero della morte, e non offre consolazioni né speranze fideistiche.

Tutto questo lo sapete già.

IL VANGELO SECONDO GESÙ CRISTO José Saramago Recensioni Libri e News UnLibroQuello che mi sento di dire allora, è che leggere questo libro per me è stato come ricevere un abbraccio, una carezza per la mia condizione umana e ancor di più per la mia condizione di donna.

C’è una pietà che persiste lungo tutto questa storia, una profonda compassione per tutte le creature viventi, specialmente quelle umane che hanno la sciagura della consapevolezza e che, dai tempi dei tempi, pongono domande esistenziali a un cielo silenzioso ricevendo in cambio, inevitabilmente, il medesimo silenzio. Questo abbraccio rassegnato di Saramago si fa più forte quando cinge le donne, creature verso le quali esprime un profondo amore e un ancor più grande rispetto; assieme a Gesù, esse sono le grandi protagoniste di questo romanzo.

La storia di Maria è struggente; la descrizione della sua condizione di Israeliana di 2000 anni fa, il rapporto inesistente col marito, la fatica e il lavoro senza sosta, il ventre sempre gravido e l’enorme stanchezza, i parti, 30 anni di età che pesano come fossero 60. Tutto viene descritto con una sensibilità e una conoscenza della psiche femminile che mi lasciano stupefatta.

Bellissimi gli sguardi di intesa che si scambiano Maria, la madre, e Maria Maddalena, la compagna ; come anche quelli delle donne che si mettono al seguito di Gesù una volta divenuto il Messia, dietro agli apostoli che sono uomini sì, ma finalmente non più subordinate a loro.

Per questa attenzione al femminile e per il coraggio di raccontare la verità, semplicemente, mi è sorto un enorme e spontaneo GRAZIE.

Concludo dicendo che sì, questa è la storia più famosa e conosciuta del mondo, eppure ci riserva un finale praticamente sovversivo; è facile capire come esso possa aver suscitato le ire di alcuni Vertici.

Qui non può non uscirmi un mezzo sorriso, e come a me credo a tanti; è un finale che mette l’amore per la dimensione umana e l’ amicizia, al di sopra della fede.

Forse farà rabbrividire i credenti più ortodossi, ma non può non suscitare una certa simpatia tra noi comuni mortali. Non può non coinvolgerti profondamente.

Il libro poi si chiude con un’immagine di grande bellezza; un’ immagine che mi porterò dietro per un bel po’ e che riassume tutte le contraddizioni portate alla luce da questa storia millenaria. In qualche modo, sento che mi ha marchiata e che non mi lascerà più.

Recensione di Nicoletta Tamanini

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.