IL SUGGERITORE Donato Carrisi

Il suggeritore D. Carrisi recensioni Libri e News

IL SUGGERITORE, di Donato Carrisi

Recensione 1

Mila Vasquez, investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, è chiamata a dare il suo contribuito alla squadra Speciale di Roche che indaga sulla sparizione di sei bambine, il cui braccio sinistro è rinvenuto in un piccolo cimitero appositamente realizzato dal serial-killer, identificato dalla squadra con il nome convenzionale “Albert”.

Dietro quelle sparizioni c’è un oscuro disegno e il suggeritore sa bene come manovrare ogni filo della trama che ha tessuto con maestria, senza lasciare alcuna traccia di sé.

Qual è il vero obiettivo? Qual è il suo scopo?

 

Ogni volta che la Squadra sembra essere vicina alla soluzione, un male ancora più profondo viene scoperto e passato e presente si uniscono, trovando l’uno nell’altro domande e risposte. Ma occorre avere sangue freddo e rimanere lucidi, fare in fretta e non compiere alcun passo falso perché forse, per la sesta bambina, forse non tutto è perduto.

 

Il suggeritore è il romanzo d’esordio di Donato Carrisi, un thriller originale e avvincente, capace di tenere alta la tensione.
Di Carrisi ho apprezzato molto lo stile asciutto e diretto, le descrizioni essenziali e la caratterizzazione dei personaggi. Accompagna il lettore dentro la storia, lo rende partecipe.
Nonostante la trama complessa e ricca di personaggi, i risvolti improvvisi e i numerosi colpi di scena, tutto rimane pulito e lineare, nulla è lasciato al caso, niente è fuori posto o superfluo.
Consigliato.
Recensione di Erika Polimeni

Recensione 2

Scrivere è una delle tante azioni che permettono all’uomo di soddisfare molte sue esigenze o che, sublimata, diventa letteratura. La letteratura a volte diventa arte, quando è capace di esprimere in modo universale quel che tutti pensano e provano.

A volte raggiunge il bello, quando ciò avviene l’opera supera la propria epoca e la letteratura attinge l’arte. Vari i generi della letteratura, tra cui quella d’evasione, in cui si inserisce il genere suspense, giallo o thriller. Quasi mai questo genere è arte. Come (giudizio esclusivamente personale) “Il suggeritore” di Donato Carrisi, in cui l’Autore è bravo nel creare una storia sulla base di conoscenze, tematiche pato-psicologico-psichiatriche.

 

 

C’è il classico serial killer, che “sfida” gli investigatori, polizia super-scientifica, professori universitari di branche psico-criminali ed anche una… medium, a ricostruire e analizzare i suoi “ragionamenti”. In questo contesto è interessante la tecnica degli interrogatori e la descrizione dell’appartamento segreto dei testimoni da custodire. Ma c’è “troppa carne al fuoco”, per confondere le acque e… le idee al lettore; alcuni passaggi sono forzati, come la storia di Rosa Sarah o artificiosi come “la rivelazione” di Mila.

 

 

La prosa, espositiva e descrittiva, si avvicina molto al rapporto di polizia, non affascina.
Tutto da buttare, allora? No. Merito dell ‘autore è aver “catturato” e “tenuto sospeso” il lettore, offrendogli alcune ore di gradevole svago e a chi scrive queste note (del tutto non richiesto) di averlo potuto fare. 

Recensione di Antonio Rondinelli

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