IL BUIO ALLE SPALLE Brunella Gasperini

IL BUIO ALLE SPALLE Brunella Gasperini recensioni Libri e News

IL BUIO ALLE SPALLE, di Brunella Gasperini

 

IL BUIO ALLE SPALLE Brunella Gasperini recensioni Libri e News
È il secondo libro che leggo di questa autrice, ingiustamente dimenticata o comunque non considerata come avrebbe meritato e merita tuttora, che vanta però diversi gruppi agguerriti di lettrici su tutto il territorio nazionale.
Il buio alle spalle” scritto nel 1975, non mi ha affascinato come “Rosso di sera“, che invece ho trovato imperdibile.
Ma i vestiti non erano un problema in casa loro, ne avevano talmente pochi. Il problema erano i libri. Paola era certa che nessuna casa al mondo conteneva, in proporzione, tanti libri quanti la loro. Ce n’erano sotto i letti, sopra i letti, in bagno, in cucina, in ogni angolo del soggiorno, e ne arrivavano di continuo. In corridoio si camminava tra pile di libri accostati alle pareti. Al contrario dei vestiti, però, i libri erano molto ben tenuti. Anche quelli che stavano in terra.” 
Il romanzo cammina piano, con una lentezza che all’inizio infastidisce un po’. La storia a tratti sembra un po’ forzata; esasperati ed esasperanti alcuni dei protagonisti. Ma andando avanti nella lettura queste impressioni si placano, ci si abitua ai continui pensieri virgolettati, si entra in un contatto più umano con i personaggi e, nel mio caso, si riconoscono atteggiamenti, vizi, caratteri che ho potuto vivere personalmente in quegli anni.
Chi ha vissuto l’adolescenza negli anni settanta, non può non ritrovare in Michele, Federico, Simona, Paola, aspetti inconfutabili dei giovani dell’epoca e riconoscere o riconoscersi in alcuni comportamenti, umori, desideri, ai quali la periferia milanese fa da sfondo ideale.
La famiglia gioca un ruolo importante nel romanzo, ma anche i genitori di questi ragazzi sono personaggi per i quali la Gasperini, a mio avviso, ha calcato la mano in modo un po’ teatrale. Nonostante i personaggi siano stereotipati (giovani ricchi, maliziosi e perfidi però infelici opposti a bravi ragazzi non abbienti ma studiosi, diligenti, sensibili e felici), il romanzo vale e merita la lettura anche perché l’autrice tocca spesso l’argomento della condizione delle donne offrendoci il loro vissuto da varie angolature, argomento del quale si è sempre interessata ed adoperata a divulgare.
Dovrai perderlo questo vizio, questo maledetto vizio di ritenerti sempre colpevole di qualcosa. Dovrai liberarti di questo buio che hai ancora alle spalle...”
Nel complesso una buona lettura.
Recensione di Lauretta Chiarini

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