DUE LIBRI A CONFRONTO: GIOBBE Joseph Roth – LAMENTO DI PORTNOY Philip Roth

Giobbe Lamento di Portnoy

DUE LIBRI A CONFRONTO: GIOBBE, di Joseph Roth -LAMENTO DI PORTNOY, di Philip Roth

Entrambi recensiti da poco sul gruppo, e più che bene. Non intendo aggiungere altre considerazioni se non la particolarità che è stata (un po’ per caso, un po’ perché spinta dall’amore per il paradosso) leggerli uno di fila all’altro.

Il diavolo e l’acqua santa, in pratica .

Philip e Joseph. Entrambi ebrei, stesso background culturale, stessa storia familiare: li separano solo 40 anni (Joseph pubblica nel 1930, Philip nel 1969) ma sembra che nel frattempo si sia conclusa un’era geologica.

È crollato il mondo, in quei quattro decenni lì.

Giobbe J. Roth
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Giobbe è la storia di un uomo semplice, devoto, che vive senza porsi grandi domande, fedele alla tradizione degli antenati. Lui e la sua famiglia di origine russa (più probabile provengano dall’attuale Polonia) devono trasferirsi a New York dove sono attesi da una serie di imprevisti (e le cose improvvise sono sempre negative. Il bene si compie lentamente, solo il male giunge in fretta) che il protagonista sopporterà con stoica rassegnazione.

Lamento di portnoy Philip Roth Recensione Unlibro
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Lamento di Portnoy è il suo contrario. Protagonista è Alex, figlio di una famiglia ebrea trapiantata a New York, un giovane che è tutto fuorché semplice: narcisista, melodrammatico, lamentoso, erotomane, senza una direzione morale nella vita. Uno sradicato. Peggio ancora, il figlio di prima o seconda generazione di un popolo sradicato.

Io l’ho adorato, anche se è irritante da morire. La dissacrazione totale.

Ma che è accaduto alla società, all’individuo, in questi 40 anni qui?

Qualcosa di profondo e, nel bene e nel male, irreversibile.

Mi vien da dire che noi, nel 2021, siamo ancora sull’onda lunga di questo maremoto biblico che ci trasporta lontano, in territori ancora sconosciuti.

È stato interessante accostare queste due letture; forse non molto sensato da un punto di vista letterario, ma da quello sociologico e spirituale, uuuuh….che quadro!

Il Gran Canyon su carta. Una frattura continentale.

Un bel viaggio, è indubbio
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Recensione di Nicoletta Tamanini
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GIOBBE Joseph Roth – LAMENTO DI PORTNOY Philip Roth

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