DENTI GUASTI Matteo De Simone

DENTI GUASTI Matteo De Simone recensioni Libri e News

DENTI GUASTI, di  Matteo De Simone (Hacca)

Un libro inaspettato e inaspettatamente bello.

Incuriosita dal titolo, mi sono ritrovata spettatrice di uno spaccato di solitudine, violenza, emarginazione, illusione e disillusione di una società che di certo non vanta un sorriso perfetto. Anzi.

I protagonisti di questa storia sono proprio come denti guasti devitalizzati nella bocca della società.

DENTI GUASTI Matteo De Simone Recensioni Libri e News UnLibroGiulia e Roman hanno entrambi una vita disgraziata.

Lei è una diciottenne cresciuta molto in fretta, orfana di un padre amatissimo, e con una madre alcolizzata e anaffettiva che le ha caricato sulle spalle la responsabilità di un fratellino da crescere.

Lui è un ragazzo moldavo…”libero clandestino in libera Italia”, che per sfuggire alla violenza fa della violenza il suo pane quotidiano.

Il momento in cui le loro vite si sfiorano sarà l’unico momento di luce della loro triste esistenza, un lampo d’amore e d’innocenza che svanisce nel tempo di un incontro.
Ma la partita tra “innocenza” e “sopravvivenza ai margini” è una partita dal risultato così scontato e prevedibile che non occorre neanche giocarla.
Gli sconfitti sono sconfitti sul serio, irrimediabilmente.

La scrittura di De Simone è una scrittura moderna, pulsante, viva, di una lucidità ed una spietatezza destabilizzante…che s’insinua tra la tua voglia di riscatto e la consapevolezza che non ci sarà niente da salvare.
Un libro che si poggia fortemente sui mali della società in cui viviamo, una societa basata sul potere dei talent, sull’esibizione trash del dolore, sull’istigazione all’odio razziale…

Un libro da leggere adesso, subito, perché non gode di un respiro universale e senza tempo, è decisamente incastrato nell’oggi.

A tratti cade un tantino negli stereotipi (al limite del caricaturale), ma riesce a rialzarsi grazie al suo occhio feroce e crudo che non vuole consolare nessuno.

Ti ricorda che proprio quando sei a terra, al limite del baratro, quando hai già perso tutto ed hai voglia solo di sfogarti con la vita, chiedendole il piccolo risarcimento di essere ricordato come persona che ha vissuto, ecco che la vita non perde l’occasione di beffarti e l’unica cosa che riesci ad ottenere in cambio è una risposta di quelle che si generano automaticamente…

Nessun cuore batterà per te, nessuno si ricorderà della tua misera vita.
E la parola “fine” avrà il sapore più amaro che potessi immaginare.

Recensione di Antonella Russi

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