CREPITIO DI STELLE Jón Kalman Stefánnson

CREPITIO DI STELLE, di Jón Kalman Stefánnson

“Sei vite, centocinquant’anni e un marinaio dai capelli rossi; avrei avuto bisogno della lingua intera, per raccontare di loro come si deve. E presto non ci sarà niente a ricordarli, se non una conchiglia di strombo e un sasso che sembra un esserino. Un giorno, prima o poi, li riporterò tutti e due sulla Snæfellsnes e li lascerò al loro posto: il sasso sulla collina, la conchiglia in mare. Grazie per avermeli dati in prestito, dirò.”

Andava fatto così: dovevo parlarvi di questo libro iniziando da dove l’autore ha terminato. Perché queste poche, meravigliose righe finali, racchiudono le diverse anime del racconto.

Un romanzo di formazione (chi scrive è il pronipote, che intreccia le vicende dei bisnonni e dei loro quattro figli con la sua infanzia da orfano di madre). Ma anche una saga familiare, una storia piena d’amore e di forza, il ritratto di un uomo tanto libero da non trovare pace e di una donna che sa decidere.

E soprattutto ci fanno capire che siamo davanti ad una lunga, bellissima poesia in forma di prosa: ogni pagina da assaporare, leggere e rileggere, parole che riempiono occhi, testa e cuore.

Leggetelo pian piano, gustatelo, regalatevi questa bellezza semplice.

E guai a chi mi dice che non legge i nordici perché sono troppo freddi!!!

“Il cielo si fa scuro intorno a noi, è sera; s’illumina e poi diventa azzurro, è arrivato il giorno. Ma questo cielo, dimora di Dio e tetto sopra le nostre vite, non esiste da nessuna parte, se non nelle nostre teste. Il cielo è solo il termine con cui indichiamo una distanza incomprensibile – ed è lì che siamo diretti.”

Recensione di Elena Gerla

CREPITIO DI STELLE Jón Kalman Stefánnson

CREPITIO DI STELLE 
ACQUISTALO SU IBS ACQUISTALO SU LA FELTRINELLI ACQUISTALO SU LIBRACCIO

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.