VITA E DESTINO, di Vasilij Grossman

VITA E DESTINO, di Vasilij Grossman

Recensione Vita e destino di Vasilij Grossman
Manifesto di Aleksandr Deineka (Costruiamo potenti aeronavi sovietiche 1931)

Il romanzo dipinge un poderoso affresco dell’Unione Sovietica in uno dei momenti più delicati e fondamentali della sua storia, i mesi tra il 1942 e il 1943, attraverso le vicende dei componenti della famiglia Saposnikov e dei loro amici: la parte centrale del libro è tutta dedicata all’epopea della battaglia di Stalingrado, ma molte sono le storie che si intrecciano in questa trama complicata, che vede agire soldati e comandanti, gente comune capace di eroismi sia che si trovino al fronte sia che combattano la loro guerra da casa, da una prigione politica, da un lager o da un laboratorio di fisica.Lo stile dell’autore, che molto deve alla grande narrativa Russa del quale può essere considerato l’ultimo genuino esponente, alterna capitoli brevi a paragrafi molto più lunghi, un modo originale per scandire la percezione del tempo che passa, mentre al lettore si chiede di mantenere sempre desta l’attenzione perché la frammentarietà dello scritto prevede l’inserimento continuo di nuovi personaggi che quasi mai vengono ufficialmente presentati, richiedendo al lettore lo sforzo intellettuale di capire dove porli rispetto alla storia e come collegarli ai personaggi già noti, procedimento non sempre immediato a causa dell’abitudine dei romanzieri russi di presentarli con il nome e il patronimico.Grossman mostra una forte solidarietà con i suoi personaggi dei quali traduce pensieri e sentimenti attraverso la tecnica del flusso di coscienza, cogliendo tanto sfumature quotidiane quanto riflessioni filosofiche, evidenziando aspetti positivi e negativi di ogni personaggio, da quelli secondari ai grandi personaggi storici come von Paulus e Stalin, con una potenza descrittiva non inferiore a Dostoevskij, l’autore che più si avvicina ai moduli espressivi di Grossman.La chiave per comprendere a pieno un libro così complesso è già nel titolo, un binomio perfetto per un romanzo russo, è il rapporto tra la vita, intesa come percorso del singolo e il destino, ovvero ciò che attende non solo il singolo ma la nazione a cui appartiene, l’ideologia che la sostiene, la sua storia e il suo futuro.
Vita e Destino è considerato un grande capolavoro della letteratura mondiale, tuttavia non è un titolo così noto, a causa dell’oggettiva complessità della lettura: consigliato agli appassionati del romanzo russo, del romanzo storico e a tutti coloro che non temono una lettura difficile..

Recensione di Valentina Leoni

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