AVRÒ CURA DI ME Julia Buckley

avrò cura di me

AVRÒ CURA DI ME, di Julia Buckley (Sonzogno)

” Fintantoché fossi stata malata sarei stata infelice e sconfitta, si, ma al sicuro da ogni fallimento.”

Julia Buckley è una giornalista inglese trentenne che, in seguito ad un movimento sbagliato, inizia a soffrire di fortissimi dolori neuropatici cronici.

AVRÒ CURA DI ME Julia Buckley

Tutti i medici specialisti ai quali si rivolge non riescono a trovare una vera causa che giustifichi la sua sofferenza, e le consigliano di imparare a convivere con il dolore.

Ma Julia non accetta l’eventualità di dover passare la vita a gestire il suo dolore, lei se ne vuole liberare ; così inizia a viaggiare in lungo e in largo per il mondo alla ricerca del suo ” guaritore”.

Dai rituali voudou di Haiti agli stregoni di Bali, dagli agopuntori cinesi alla chirurgia spirituale brasiliana, passando dalla marijuana terapeutica del Colorado al santuario di Lourdes, dalla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo a tutti i tipi di massaggio.

 

Il “viaggio” per trovare una cura durerà quattro anni, durante i quali Julia proverà sulla sua pelle la rabbia davanti alla mancanza di risposte ma anche di empatia, la certezza che quando a soffrire di dolori è una donna i medici tendono a prenderla meno sul serio e a ritardare l’inizio delle cure; e imparerà che il dolore va controstimolato con tecniche che danno piacere, che la mente e il corpo sono inestricabilmente uniti, che bisogna sempre fidarsi dei messaggi che manda il corpo, e che a volte non ci si rende conto di tenersi stretto il dolore per placare sensi di colpa o frustrazioni.

Alla fine Julia riesce a guarire, e al termine del libro ribadisce che al dolore non ci si deve arrendere, ma avere sempre la speranza di poterlo sconfiggere.

Recensione di Azzurra Carletti

Commenta per primo

Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.