Vince il premio letterario “La Provincia in Giallo” Piergiorgio Pulixi con L’ISOLA DELLE ANIME

L'isola delle anime

PIERGIORGIO PULIXI è il vincitore della nona edizione del Premio letterario “La Provincia in Giallo” con il romanzo “L’ISOLA DELLE ANIME”

L’ISOLA DELLE ANIME, di Piergiorgio Pulixi

“L’isola delle anime” di Piergiorgio Pulixi

Casi irrisolti e lontani nel tempo, i cosiddetti cold case, sono quelli che si trovano ad affrontare due ispettrici, relegate alla “Sezione delitti insoluti” della questura di Cagliari.

Due donne diverse i cui destini professionali convergono: lavoreranno insieme, non senza difficoltà, alla ricerca di verità sepolte, in una Sardegna moderna ed ancestrale al tempo stesso.

 

 

Si tratta di vecchi omicidi commessi con modalità rituali, diremmo sacrifici, che si compiono in siti nuragici dell’isola. A questi si somma un altro caso, appena avvenuto: l’omicidio di una ragazza, che ha le stesse modalità rituali dei vecchi casi.

Attraverso la narrazione, Pulixi racconta la sua isola, anzi le sue isole: quella moderna, luminosa, ammaliante per bellezza (addirittura stupefacente), di oggi e quella ancestrale, antica, silente e pagana, che resiste nei secoli. Un’isola, quest’ultima, che nelle sue regioni più remote vive secondo ritmi antichi, preistoriche ritualità, a volte crudeli, che tagliano i millenni, e ancora attraverso una lingua chiusa in un ambito territoriale o persino familiare.

Un vero e proprio viaggio, questa lettura, nelle “Sardegne” di oggi e di ieri (ma anche dell’altro ieri, quelle più antiche), un viaggio nelle regioni storiche dell’isola, nelle sue psicologie e nelle tante contraddizioni che il nostro tempo evidenzia rispetto ai tempi antichi. Un’esplorazione nelle origini della lingua, degli usi e dei costumi.

 

 

La storia e la preistoria non si sradicano, c’è poco da fare.

La scrittura è asciutta e, a tratti, raffinata. Le caratterizzazioni dei personaggi ben riuscite. Lo squarcio sull’isola imponente e predominante.

L’unico neo della scrittura di Pulixi (se si vuole essere severi) è l’ abuso di pronomi legati alla provenienza dei personaggi (la cagliaritana, la milanese, il barbaricino, l’ogliastrina, ecc.).

Il romanzo è molto bello.

Recensione di Mauro Mauri-Maurone Caratori Tontini

Recensione 2

Le isole sono strane creature, racchiudono un mondo e in quel mondo ti accolgono. Ti fanno capire che se trascorri un periodo abbastanza lungo al loro interno, in un abbraccio che sa di mare, ma anche di neve, campagna e montagna, inizi a far parte di loro e sentirti a casa.

Io nella mia isola, così antica e suggestiva, arcaica e, allo stesso tempo, aperta verso il mondo ma con i suoi tempi, mi rinchiudo e respiro la sua antichità e la sua storia.

L'ISOLA DELLE ANIME, di Piergiorgio Pulixi Recensioni Libri e News Unlibro

 

L’ isola delle anime è un inno alla mia terra, a quella Sardegna che solo ora si inizia a conoscere, lontana dai fasti delle coste, da un lusso che non ci appartiene e che sa troppo di “altro”.

Pulixi racconta il nostro essere e lo fa coinvolgendoci in un’indagine particolare, intensa e immersa nella cultura.

Io che dell’archeologia stavo per farne il mio lavoro, noi che come famiglia portiamo addosso protomi, Dea madre e passione per ogni angolo della nostra isola, non possiamo che lodare e ammirare chi riesce a trasporre in in romanzo tutta questa intensità, intrisa in personaggi come Mara e Bastianu, anime contrapposte nell’obiettivo ma molto simili nello spirito.

 

 

Eva è la parte più interessante perché, come un lettore che si accinge a entrare nella nostra storia antica per la prima volta, esprime curiosità, terrore in alcuni casi, e rispetto. Per Eva la nostra terra e i casi che dovrà risolvere, saranno una rinascita. Ho pianto e non poco caro Piergiorgio, perché la sua storia è straziante, la sua perdita ingiusta e infinita.

Spero di incontrare nuovamente Eva e Mara, spero di leggere ancora questo amore che traspare per le nostre origini, messe in risalto, nel bene o nel male, da una storia e da personaggi che ammaliano, coinvolgono e trascinano fino alla fine il nostro interesse e le nostre emozioni.

Recensione di Fiorella Carta

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