STORIA DELLA BAMBINA CHE VOLLE FERMARE IL TEMPO, di Jenny Erpenbeck (Sellerio)

Non essendo riuscita a procurarmi in biblioteca Kairos, un libro di questa scrittrice ben recensito su Facebook, ho preso in prestito questo piccolo romanzo, edito da Sellerio, libro di esordio di questa scrittrice tedesca contemporanea. Un libro sicuramente spiazzante, che descrive la storia di una ragazzina che viene ritrovata per strada, trascinando un secchio vuoto, e che afferma di non ricordare niente di chi siano i suoi genitori, dove sia la sua casa, quale sia il suo nome; dice di sapere soltanto di avere quattordici anni. Per il resto è una ragazzina silenziosa, abulica, che vive tutto con estremo distacco e disinteresse, anche quando viene portata in un orfanotrofio, che diventa il suo rifugio.
Qui tiene un comportamento che, spera, la renda quasi invisibile, non le importa di occupare l’ultimo posto in tutto quello che fa, perché è così che può mimetizzarsi senza che nessuno la cerchi per qualche motivo, anche perché più in basso non si può cadere. Anche fisicamente ha qualche problema, è grande e grossa ma si muove lentamente e non brilla certo di buona salute. Una storia inquietante, con un finale inaspettato; una storia che ci spinge a domandarci cosa può accadere nella vita di una ragazzina per far sì che dimentichi tutto di se stessa, sino ad annientarsi nella ricerca dell’indifferenza del mondo esterno; una storia di solitudine e di estraniazione profonda, da leggere senza fretta per la tristezza e l’ansia che permea ogni pagina di questo piccolo romanzo.
Recensione di Ale Fortebraccio


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