SORELLE MATERASSI Aldo Palazzeschi

Sorelle materassi Aldo Palazzeschi Recensione UnLibro

SORELLE MATERASSI, di Aldo Palazzeschi

Recensione 1

In questo periodo buio e di grande incertezza, leggere o rileggere il più famoso romanzo di Palazzeschi è una sorpresa piacevolissima capace di strappare un sorriso; si tratta di uno spassoso romanzo dalla prosa scorrevolissima, una commedia ricca di ironia e resa unica dalla capacità dell’autore di descrivere personaggi indimenticabili.

Il romanzo è ambientato nella Toscana del primo 900, Teresa e Carolina sono le zitelle più famose d’Italia di cui l’autore sembra divertirsi a sottolinearne la laboriosità, l’ onestà ma anche il rimpianto di una vita senza amore. Il loro unico scopo è garantirsi un certo benessere economico e il riconoscimento sociale grazie al loro lavoro ( sono apprezzate ricamatrici dei corredi altrui!), in realtà vivono di rimpianti, di vecchi sogni d’amore svaniti, di pettegolezzi, di piccole rivalse tra di loro, di ricordi di gioventù quando ancora la vita non le aveva ferite.

 

 

Il filo conduttore è l’ironia con cui lo scrittore sottolinea le loro innocue manie che le aiutano ad affrontare l’esistenza con un occhio rivolto sempre al passato e alle occasioni mancate.

Il loro unico divertimento , unica rivalsa sul mondo, la domenica era costituito dall’agghindarsi tutte, imbellettarsi ( forse un po’ mascherarsi) secondo i dettami della moda del tempo in cui erano giovani e belle per poi affacciarsi alla finestra della vecchia casa, abbandonandosi al piacere di criticare tutti quelli che passavano , spettegolando su chiunque fosse a tiro specie se si trattava di giovani donne piene di vita e di entusiasmo nel futuro.

 

 

La loro esistenza sia pure monotona ma abbastanza agiata e sicura, viene stravolta da un uragano: il nipote Remo, figlio di una sorella morta da poco , che loro accolgono a braccia aperte soggiogate dalla gioia di avere un uomo in casa da amare e coccolare e per questo finiscono manipolate e sedotte dalla sfacciataggine del ragazzo, dalla sua gioventù, dalla sua esuberanza e bellezza e Remo un si fa scrupolo di sprecare la piccola fortuna che le anziane zie hanno racimolato in anni di lavoro.

 

 

Non si può non provare simpatia per le ricamatrici, per il loro ingenuo desiderio di essere amate, con tutta la zavorra delle loro fisime che in fondo le aiutano a vivere, dei loro ingenui pregiudizi il tutto è reso ancora più divertente da Giselda, altra sorella zitella ma acida e scorbutica sempre contraria per principio a quanto deciso dalla due sorelle maggiori e dalla vecchia serva Niobe vittima anche lei del fascino di Remo e delle delle padrone. Questo racconto è un inno all’amore che spesso però rende fragili perché annebbia il pensiero e fa perdere di lucidità

Recensione di Patrizia Franchina

 

Recensione 2

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Elegante, raffinato, ironico, ecco un libro “d’altri tempi” che ti stampa un sorriso sul volto dall’inizio alla fine, fra il divertito, l’ammirato e lo stupefatto.

L’ambiente è quello di un piccolo paese della campagna Toscana, non lontano da Fiesole e Firenze e l’epoca è quella fra le due guerre; le vicende coinvolgono quattro sorelle, anche se le protagoniste assolute sono due, le Sorelle Materassi per antonomasia, Teresa e Carolina.

 

Una storia semplice, di provincia e di costume (non a caso così spesso riproposta per il teatro, il cinema e la TV), nella quale un mascalzoncello scaltro, bello e dissennato si fa beffa di due zie zitelle in età già più che matura portandole nel giro di pochi anni da una notevole agiatezza al lastrico più cupo, disonorandole agli occhi dell’intero paese.

Questa la trama in due righe, ma il romanzo è molto di più, per la capacità dell’Autore di tratteggiare i personaggi con ironia e delicatezza, quasi a non volerli offendere, anche quando descrive l’ingenua creduloneria o le pruderie delle due illibate sorelle o la sconsiderataggine finto sbadata del bellissimo nipote Remo.

 

Delicato anche nella descrizione del vortice erotico che travolge la tranquilla vita delle due ricamatrici e va a sconvolgere i loro sonni oltre che i loro portafogli. Potete anche ascoltare l’audiolibro letto da Paolo Poli, divertentissimo!

Recensione di Silvana Arrighi

SORELLE MATERASSI Aldo Palazzeschi

 

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