SIDDHARTA Herman Hesse

Il giovane Siddharta cerca se stesso passando attraverso una serie di esperienze che lo porteranno a mettere alla prova il corpo e lo spirito, mentre cerca la pace e un’elevazione spirituale che sembra sempre sfuggirgli: nella sua ricerca dell’Illuminazione è accompagnato dall’amico fraterno Govinda e da Kemala, la donna che lo ama ma che Siddharta non riesce a ricambiare.

Romanzo di formazione tra i più complessi e riusciti della storia della letteratura, Siddharta si presta a innumerevoli letture e il suo messaggio di fondo è stato interpretato ora come l’esaltazione del misticismo orientale, ora come un inno al nichlismo di matrice nietzschiana, ora come un vero e proprio manuale di vita.

Nell’incessante ricerca di Siddharta, teso a trovare una sua dimensione, è facile riconoscere l’ansia e l’inquietudine di ogni adolescente di fronte all’incognita dell’età adulta, la consapevolezza della propria inadeguatezza ma allo stesso la volontà di sfida e la sicurezza dettata dalla giovinezza. Credo che sia questa “universalità” del personaggio a decretare ancora oggi il fascino che questo breve romanzo esercita sui lettori: nonostante si tratti di un’opera di fantasia ambientata in un’India abbastanza lontana dalla realtà e nonostante non possa affatto definirsi ne’ un romanzo storico (non c’è legame con il Siddharta che poi diverrà il Buddha storico) ne’ un testo religioso, la ricerca della felicità da parte del protagonista tocca le corde della sensibilità dei lettori, ricordando che la via di ogni ricerca è l’esperienza e solo lasciandosi cambiare da esse il cammino può proseguire.

Accanto al protagonista si muovono personaggi altrettanti iconici, come il saggio Govinda o la trepidante Kamala, emblema del conflitto tra aspirazione e sentimento, tra attaccamento alla realtà terrena e anelito all’elevazione.

Quindi sì, continuo a consigliare di leggere questo libro, anche nel nostro turbolento e inquieto Ventunesimo Secolo, perché le ansie e le aspirazioni di Siddharta continuano a far parte di ognuno di noi e perché, tra i romanzi di formazione, questo continua poter essere considerato uno dei migliori.

Recensione di Valentina Leoni
SIDDHARTA Herman Hesse

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