SERVO E SERVA Ivy Compton-Burnett

SERVO E SERVA, di Ivy Compton-Burnett (Fazi – agosto 2021)

 

Piccole e grandi cattiverie nel mondo dei servi e quello dei padroni.

Siamo all’inizio del Novecento in un’Inghilterra semifeudale, dove vive la nobile famiglia Lamb. Horace Lamb ha accresciuto le sue ricchezze sposando un ottimo patrimonio. Tuttavia l’agiatezza ha reso insopportabilmente tirchio e tirannico il padrone di casa, che risparmia su tutto e fa patire ai figli il freddo e altre privazioni materiali, viste le condizioni dei loro vestiti. Naturalmente si sente il migliore dei padri ed elargisce lezioni morali ai piani alti, come ai piani bassi lo fa il maggiordomo Bullivant, sempre pronto a criticare il giovane sottoposto George, “reo” di essere stato abbandonato e cresciuto in un ospizio per poveri e di non essere abbastanza umile.

Intanto la moglie di Horace medita di lasciarlo per il cugino, da sempre mantenuto da lui..

Durante un’assenza di lei dovuta alla malattia del padre si insinua in casa Lamb l’invadente madre del nuovo precettore dei figli, fin troppo interessata al padrone di casa, e porta scompiglio nella tranquilla routine.

La parte interessante del libro è lo stile, perché è tutto incentrato sui dialoghi, pieni di arguzia e di sottile cinismo nel miglior stile inglese, in un’atmosfera quasi teatrale. Si inizia da un dialogo quasi surreale circa un camino che fa troppo fumo, le cause e i rimedi per poi tornare in modo circolare sulla stessa tematica. È uno di quei libri che si legge più per lo stile che per la trama, che non risulta molto consistente e densa di avvenimenti, tranne nella parte finale, in cui i servitori sembrano uscire dal contesto di sottomissione in cui siamo abituati a vederli.

I personaggi sono ben delineati nella loro ipocrisia e nelle loro cattiverie piccole e grandi sia ai piani alti sia ai piani bassi e forse alcuni restano incapaci di redenzione finale, perché quello che più interessa all’autrice è fornire un’analisi di un determinato contesto sociale. Forse il migliore è il maggiordomo, l’unico forse capace di sincero perdono per gli sbagli altrui, perché ammette i propri.

È il secondo libro della Compton-Burnett che leggo e l’ho apprezzato decisamente di più di “Più donne che uomini”, perché è costruito meglio e presenta personaggi più interessanti.

Lo consiglio a chi ama le atmosfere alla Downton Abbey.

Recensione di Eleonora Benassi
SERVO E SERVA Ivy Compton-Burnett.

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