SE I GATTI SCOMPARISSERO DAL MONDO Kawamura Genki

SE I GATTI SCOMPARISSERO DAL MONDO Kawamura Genki

SE I GATTI SCOMPARISSERO DAL MONDO, di Kawamura Genki

Recensione 1

Non so perché ma ogni qualvolta mi appresto a leggere un autore giapponese mi vengono in mente le espressioni a scatti e il fermo immagini dei cartoni animati, appunto, giapponesi.

Le figure dai capelli neri e lisci e dagli sguardi sofferti e malinconici per i uomini, e le figure esili dagli grandi occhi allungati all’insù con una pupilla e un iride gigantesco per le ragazze. E poi lo stuolo di personaggi secondari così buffi e impacciati.

In questa piccola storia dal titolo particolare anche il gatto dal nome Cavolo l’ho immaginato cosi come viene disegnato nei cartoon: sornione, dal muso impettito, dagli occhi a mandorla semichiusi e dal corpo robusto e peloso.
Ma al di là delle mie impressioni, questa breve storia è un vero e proprio manga sulla vita e le riflessioni che stanno tra questa e la sua inevitabile dipartita.

 

E’ il chiedersi il senso dell’esistenza nel momento in cui si viene a conoscenza che non ci sarà un domani.
E’ chiedersi se vale la pena vivere qualche giorno in piu accettando un patto strampalato con un diavolo sui generis, simpatico e coloratissimo.

E da questo (patto) chiedersi ancora che valore hanno avuto tutte quelle piccole cose che sono state parte di un vissuto, fondamenta di quello che si è nel presente e a quali si è disposti a rinunziare per sé e di conseguenza per tutti. Forse, senza quelle piccole cose il mondo non cambierebbe  di una virgola, eppure scoprire che proprio tutte quelle piccole cose hanno contribuito a essere quello che si è.

E’ scoprire, ancora, che per vivere un giorno in più devi sacrificare parte di te, proprio quel vissuto che dice ciò che sei.
“Per ottenere qualcosa, bisogna sacrificarne un’altra” ma in questo caso ne vale la pena?

Il gatto Cavolo è una delle “piccole cose” che nella storia del protagonista diventa il filo conduttore dei suoi ricordi quelli belli, il punto di incontro con le persone più importanti, il valore prezioso della sua banale e monotona quotidianità e accettare di farlo sparire per prolungare la sua vita di un giorno significherebbe sacrificare quella parte importante del suo percorso esistenziale, mutilare le sue memorie, azzerare i suoi legami.

 

Ho trovato la storia deliziosa, delicata e nella sua ilarità fantasmagorica emozionante e a tratti veramente commovente.
Detto ciò, ora, signori e signore, fanciulli e fanciulle vado a stendermi sul futon a cercare di elencare le 10 cose che devo fare prima di morire, spero il più tardi possibile, onde evitare di avere rimpianti.

” i gatti e gli esseri umani vivono insieme da decine di migliaia di anni. Ma chi vive in compagnia di un gatto sa che non sono gli esseri umani a occuparsi dei gatti, sono i gatti che ci concedono il favore di stargli accanto”

 

Recensione di Patrizia Zara

 

Recensione 2

《”Per ottenere qualcosa, bisogna sacrificarne un’altra”. Secondo mamma era ovvio, eppure le persone cercavano sempre di ottenere qualcosa senza sacrificare un bel niente. Quello però si chiama furto, […]》.

Esordio letterario di Kawamura G., ho preso questo libro senza saperne assolutamente nulla, il classico libro “a sentimento”, ispirata soprattutto dal fatto che ci fosse un riferimento a Murakami – che io amo.

SE I GATTI SCOMPARISSERO DAL MONDO Kawamura Genki Recensioni Libri e News Unlibro Un libro dai toni leggeri, senza troppe pretese, che però è capace di lasciare un dolce ricordo. Mi ha donato sensazioni di tenerezza, sorrisi, ma anche una malinconia finale.

Breve e quasi fiabesco per la narrazione, con questo esordio Kawamura ci pone una riflessione su quali siano le cose ed i valori che davvero contano nella vita e di cui a volte ci dimentichiamo: quante volte non abbiamo chiamato un amico che avevamo appena pensato?

Quante volte abbiamo paralizzato sentimenti o emozioni, senza manifestarle a chi amavamo?

Quante volte rimandiamo a rivolgere un’attenzione, un pensiero a una persona cara perché sopraffatti dalla quotidianità e dagli impegni?

Abbiamo abbracciato abbastanza i nostri genitori? Riusciamo sempre a dimostrare e donare il nostro affetto come vorremmo?

 

Spesso il tempo ci sembra illimitato e dimentichiamo che le cose importanti non sono (soltanto) quelle in cui ci cimentiamo ogni giorno ma c’è molto di più, se soltanto ci ricordassimo di alzare gli occhi per un momento.

Un invito a non vivere in maniera inconsapevole, niente di più.

Il nostro protagonista si ritrova a stringere un patto col diavolo: dovrà fare scomparire qualcosa da questo mondo per ottenere giorni in più di vita. Apparentemente facile, no? Se non fosse che ognuna di queste cose lo porterà a scagliarsi nei ricordi, sostanza vitale di cui non sarà facile privarsi.

Recensione di Sara Valenti

Titolo presente nella sesta puntata dei libri per viaggiare

e nei consigli delle librerie 8 puntata

 

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