SAGA “THE WITCHER” Andrzej Sapkowski

The witcher Andrzej Sapkowski

SAGA “THE WITCHER”, di Andrzej Sapkowski

 

Il guardiano degli innocenti
1. Il guardiano degli innocenti (racconti)
2. La spada del destino (racconti)
3. Il Sangue degli Elfi
4. Il tempo della guerra
5. Il battesimo del fuoco
6. La torre della rondine
7. La signora del lago
8. La stagione delle tempeste (racconto postumo)

È veramente difficile riassumere un mondo complesso come quello creato da Sapkowski in poche righe, ma se siete amanti del genere fantasy oppure avete visto la prima stagione della nuovissima serie Netflix e avete la curiosità di approfondire la cosa… continuate a leggere perché io questa saga l’ho divorata e adorata!

Iniziamo con l’ordine dei libri che ho riportato sopra. I primi due libri sono una raccolta di racconti che si potrebbero “saltare” ma che a mio avviso servono per poter apprezzare veramente la storia comprendendo nel profondo i personaggi e i legami che li legano. Il libro che ho inserito come ultimo è un racconto postumo che cronologicamente si inserirebbe tra i primi due ma che secondo me deve essere letto alla fine perché altrimenti si rischierebbe di leggere degli spoiler sul finale. Io li ho letti così e non me ne sono pentita.

Geralt di Rivia è uno strigo, un mutante creato con la magia nera, uno degli ultimi rappresentanti. È un mercenario, anti-eroe, sprezzante, cinico, forte. Ha due spade, ma per i mostri usa quella d’argento. Come strigo uccide mostri dietro pagamento come un vendicatore solitario. Non si lascia coinvolgere dalle guerre degli uomini, dal rancore degli elfi o dalla vanesia superiorità dei maghi. Eppure, i mostri più perfidi il più delle volte sono loro: gli umani. La specie peggiore.

Geralt è tutto questo finché il suo destino non si lega in modo indissolubile alla piccola principessa Cirilla (una bambina destinata a diventare il centro di uno scontro tra mondi) e Yennefer (la bellissima e pericolosa maga di cui si innamora perdutamente).

Sapkowski costruisce un mondo dove nulla è scontato o banale. Un mondo con tutti gli elementi del fantasy uniti al più profondo immaginario dei mostri che però ha molto da raccontare sull’animo umano. I temi che ne saltano fuori sono la morte, la predestinazione, il male insito nell’animo umano, l’amicizia, la passione, la guerra e le scelte che ci porta a compiere. La neutralità… può esistere davvero?

Trovo assolutamente originale come viene trattato il tema della guerra. Dimenticate lunghe pagine di epiche battaglie e immaginate che a raccontarvela siano le persone, quelle che magari si pensa contino poco, voci sussurrate nel vento ma da individui veri che hanno rischiato la loro unica vita per una battaglia che spesso nemmeno gli apparteneva.

L’apice si tocca con “La signora del Lago”, un libro che è come un pugno nello stomaco e introduce elementi nuovi come la metatestualità (che affascinerà i lettori più eclettici).

Geralt e Yen sono personaggi costruiti profondamente. Una volta terminato il viaggio resteranno con il lettore come vecchi amici…

Citazioni:

“Sulla strada dell’eternità, ognuno procederà lungo la propria scala, portando il proprio fardello”

“Il male è male, Stregobor. Minore, maggiore, medio, è sempre lo stesso, le proporzioni sono convenzionali, i limiti cancellati. Non sono un santo eremita, non ho fatto solo del bene in vita mia. Ma, se devo scegliere tra un male e un altro, preferisco non scegliere affatto”

“Ma, per dirla col vampiro Regis, procedere senza meta era meglio che stare fermi senza meta, e molto meglio che arretrare senza meta”

“Meglio morire che vivere con la consapevolezza di aver fatto qualcosa che ha bisogno del perdono altrui”

“In tutto il mondo l’onore è sceso di prezzo, perché al giorno d’oggi è una merce difficile da vendere”

“Ora capisci che cos’è la neutralità che tanto ti sconvolge? Essere neutrali non significa essere indifferenti e insensibili. Non bisogna uccidere i sentimenti dentro di sé. È sufficiente annientare l’odio”

“Ci vuole davvero una gran presunzione e una gran cecità a chiamare giustizia il sangue che cola dal patibolo”

Recensione di Lara Castellini

SAGA “THE WITCHER” Andrzej Sapkowski

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