RUGHE Paco Roca

RUGHE, di Paco Roca (Tunué – settembre 2022)

 

Rughe
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Recensione 1

La copertina di questa novella grafica ci mostra due persone. Un anziano signore con la testa aperta da cui escono alcune fotografie: sono ricordi del passato che volano via, questo ci fa capire che sta dimenticando. E comprendiamo già l’argomento trattato: il morbo di Alzheimer e la demenza senile. Quest’uomo è il protagonista, si chiama Emilio ed era un dirigente di banca. La signora è un altro personaggio della novella grafica, è la signora Rosario che pensa di viaggiare sull’Orient Express diretto a Istanbul.

I temi sono: la malattia, la solitudine, l’amicizia, gli anziani trattati come persone inutili per la società.

È una storia autobiografica, il padre di Paco Roca soffriva di Alzheimer e l’autore gli dedica il libro.

Ecco la trama.

Emilio sembra non essere più in grado di badare a se stesso, dimentica le cose, è scontroso, così la sua famiglia decide di ricoverarlo in una casa di cura. Lì, Emilio incontra Miguel, un uomo argentino con il quale condivide la stanza. Miguel è un ladruncolo che approfitta dei problemi dei suoi compagni, ma, quando lo fa, ci fa sorridere. A poco a poco, Emilio e Miguel diventano amici; Miguel cercherà di aiutare Emilio a vivere con la sua malattia e a convivere con i suoi nuovi compagni, ognuno con problemi e caratteri molto diversi. C’è la signora Sol che cerca sempre di chiamare i suoi figli al telefono, Juan che tutto il tempo ripete quello che sente, la signora Rosario che vive immersa nei suoi ricordi, Modesto che pure soffre di Alzheimer.

Emilio entra in una routine quotidiana fatta di orari prestabiliti, farmaci da prendere, frequenti pisolini, l’ora dei pasti, andare a letto; è una vita in cui solo si mangia e si dorme. Emilio, grazie ai suoi compagni, vive questa avventura cercando di non demoralizzarsi e, soprattutto, cercando in tutti i modi di non finire al secondo piano, quello in cui si trovano i malati più gravi e che non hanno più autonomia.

Con il passare del tempo, le condizioni di salute di Emilio peggiorano, infatti mostra sempre più sintomi della malattia e il medico gli dice che soffre di Alzheimer. Emilio non vuole andare al secondo piano quindi, con l’aiuto di Miguel, cerca di ingannare il dottore.

È una lettura che invita a riflettere, una storia triste e tenera sulla vecchiaia. Affronta argomenti delicati, come l’Alzheimer e la demenza senile, ma con ironia, sensibilità e tenerezza. Affronta anche temi come la solitudine, la vecchiaia, l’amicizia.

Paco Roca dà voce a tutte quelle persone che terminano la propria vita lontano dai propri cari, tra l’altro, credo sia la prima volta che in un fumetto si affrontino questi temi. È stata una lettura divertente ma anche molto triste, una di quelle storie che non si dimentica facilmente.

Recensione di Giulia Ciarcià

 

Recensione 2

“La mente di alcuni uomini è simile a una biblioteca nella quale i libri si accatastano in montagne di carta ingiallita, popolata di sogni e di fantasia. Il logorio di tutta una vita li ricopre di rughe, e alcuni vedono le lettere delle loro pagine dissolversi, foglio dopo foglio, finché diventano completamente bianche. Malgrado questo, le più intense emozioni sopravvivono, preservate come un tesoro nascosto in un’isola lontana.”

Questa graphic novel è piccolo gioiellino.

Paco vi affronta un tema delicato, quello della realtà delle case di riposo e in quel contesto approfondisce il tema della perdita di memoria.

La curiosità sta nel fatto che le storie dei protagonisti ivi raccontate sono ispirate a fatti reali, frutto di racconti di amici e di frequentazioni di case di riposo dell’autore stesso nel corso degli anni.

Ne vieni fuori un quadro malinconico, triste ma, a tratti, con velature di allegra ironia.

Recensione di Antonio Trotta

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