Regina Rossa – Lupa Nera – Re Bianco Juan Gomez-Jurado

Regina Rossa (Fazi – luglio 2021) – Lupa Nera (Fazi – febbraio 2022) – Re Bianco (Fazi – luglio 2022), di Juan Gomez-Jurado

Ho già parlato di lui e del suo “Regina Rossa”, ma rileggendo la recensione è evidente che dopo solo il primo libro è impossibile avere un’idea chiara e precisa dei personaggi in gioco.

Ora, alla fine della trilogia, qualcosa in più si può aggiungere.

E’ una storia di solitudine: in questi libri i personaggi sono tutti soli. Si incontrano, si scontrano, interagiscono senza davvero “compenetrarsi fra loro” quindi quando ne escono continuano ad essere soli.

Antonia Scott ne è l’esempio estremo: nessuno può starle accanto, chi ci prova non va a finire bene. Non è però una questione di sfortuna, bensì è la natura di questa donna l’ostacolo più grande. La sua mente è (diventata) superiore; pericolosamente superiore al punto da mettere in pericolo se stessa e tutti coloro che le gravitano attorno.

Anche Mentor è un personaggio solo… E’ un signor Nessuno che diventa il responsabile di un qualcosa di grande e pericoloso. Vengono i brividi a pensare a ciò che potrebbe accadere e infatti, nel corso dei tre libri, la sua figura inquieta.

E Gutierrez? Lui non potrebbe essere altro che solo: ha la sua “amatxo” ma la tiene alla larga dai pericoli della sua vita. Non ha una donna (né la vorrebbe) ed un bel giorno i fili della sua esistenza si intrecciano pericolosamente con quelli della Scott. Le conseguenze saranno intense, ai confini della realtà.

Potrei citare tanti altri personaggi tutti soli, ma non voglio svelare particolari. Posso solo dire che quando queste palline solitarie iniziano a cozzare l’una contro l’altra le conseguenze iniziano a divenire sempre più gravi.

In questa trilogia le quote rosa sono rispettate alla grande! C’è una miriade di personaggi femminili, ognuna col suo vissuto, che l’autore non perde tempo a raccontarci. Gli bastano piccole frasi disseminate nella narrazione e il gioco è fatto. Il lettore ha un’idea precisa di tutto. Altra caratteristica di questa trilogia è che non c’è praticamente nulla da scoprire… La mente di Antonia svela tutto una frazione di secondo prima che la comprensione del lettore medio possa arrivarci. Questa è una caratteristica che deve piacere: ammetto che io sono una di quelli che vuole impegnarsi a mettere insieme indizi e fare congetture sulla soluzione dei casi. Infatti, probabilmente per questa mia propensione, il secondo libro “Lupa Nera” non è l’ho trovato così entusiasmante. Il ritmo è serrato, le pagine vanno di corsa, ma il lettore sa un attimo prima dove si trova la striscia del “Finish”. Con “Re Bianco”, invece, l’autore si gioca il tutto per tutto: alza la posta, costringe Antonia ad uscire dalla sua estatica solitudine perché, nonostante tutto, è umana e questo neanche la mente più brillante del pianeta lo può cancellare.

In questo libro le palline impazzite quando cozzano tra loro si rompono e, come se fossero calamite, si ricompongono mescolando i pezzi. Quello che viene fuori è un thriller poliedrico dalle tinte fosche che appassiona e te lo fa divorare anche di notte.

Leggetelo, merita davvero.

In Italia in pochi sanno scrivere così… menomale che qualcuno c’è!

Buona lettura

Di Rita Annecchino
Regina Rossa – Lupa Nera – Re Bianco Juan Gomez-Jurado

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