RAGAZZE SMARRITE Marco Vichi

RAGAZZE SMARRITE, di Marco Vichi (Guanda – giugno 2021)

Eccoci di fronte ad una nuova indagine del commissario Bordelli, ormai un vecchio amico.

La vicenda inizia con il ritrovamento del corpo di una giovane donna abbandonato nelle campagne vicino a Firenze. L’indagine stenta a decollare. Non è possibile risalire all’identità della giovane. Mancano i documenti o altri elementi di identificazione e nessuno sembra conoscerla nonostante la sua immagine venga proposta sui giornali. Il nostro commissario è turbato. La ragazza è bellissima, è morta per abuso di sostanze stupefacenti, ha avuto rapporti sessuali prima di morire ed è stata abbandonata in un fosso senza fare nessun tentativo di salvarla. Inoltre Bordelli è a pochissimi giorni dal suo pensionamento e teme di non farcela a risolvere questo caso. Finalmente arriva una telefonata da una ragazza che vuole mantenere il suo anonimato ma che consente al commissario di poter almeno identificare la vittima.

E’ una corsa contro il tempo. Bordelli indaga alacremente e riflette malinconico sul proprio destino. Cosa succederà quando sarà in pensione? Di cosa si occuperà? Potrà dedicarsi alla sua casa di campagna, ai suoi olivi, fare lunghe passeggiate nei boschi col suo gigantesco cane. Certamente il commissariato gli mancherà molto. Intanto organizza una delle solite cene con il solito gruppo di amici dove ognuno deve raccontare una storia, un vero e proprio “inserto fuori testo” nella trama del romanzo cui Vichi ci ha piacevolmente abituato. La vita di Bordelli resta in gran parte dominante nella trama del racconto, la sua pensione incombente, le sue abitudini, i suoi amici, la visita alla zia di Bologna che non vedeva da decenni, le poesie della madre, i suoi ricordi, la sua amica Rosa, la giovane fidanzata Eleonora con cui mantiene una relazione originale.

L’indagine ha una improvvisa accelerazione quando l’informatrice anonima si presenta in carne ed ossa a Bordelli e decide di raccontargli tutto quello che sa. Mancano ormai pochissimi giorni alla pensione…

Un libro assolutamente in linea con i precedenti. Un romanzo del genere poliziesco particolare e godibilissimo. Siamo a Firenze nel 1970. I riferimenti al mondo di allora sono continui e costruiti con grande cura. La personalità di Bordelli è delineata perfettamente e offerta al lettore a 360 gradi. Per me un vero e proprio Maigret all’italiana.

I romanzi che hanno come protagonista il nostro commissario si possono leggere anche singolarmente ma consiglio di cominciare dal primo e di seguire l’ordine di pubblicazione perché diversi elementi narrativi (personaggi, abitudini del protagonista) hanno una precisa cronologia nel mondo di Bordelli.

Recensione di Stefano Benucci

RAGAZZE SMARRITE Marco Vichi

Marco Vichi
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