QUELL’ESTATE DI SANGUE E DI LUNA E. Baldini A. Fabbri

QUELL’ESTATE DI SANGUE E DI LUNA, di Eraldo Baldini e Alessandro Fabbri

Luglio 1969. L’Italia si prepara a seguire in diretta lo sbarco sulla Luna, ma mentre il mondo sembra catapultato nella modernità, a Lancimago, paesino della Pianura Padana, il raccolto è in pericolo, e tutto lascia pensare che un’ombra antica sia scesa sui campi, pretendendo un tributo di sangue.
Recensione Quell'estate di sangue e di luna di Baldini e Fabbri UnLibroNella carrellata di titoli da me scelti sul tema dell’estate come paradigma del passaggio e del cambiamento, qui rappresentato dall’epico sbarco spaziale, non poteva mancare questo romanzo che prende evidentemente a modello alcuni classici del genere, primo tra tutti il King di Stagioni Diverse, adattandolo sorprendentemente bene al contesto della provincia rurale italiana, che viene evocata con precisione attraverso immagini familiari come le paludi nebbiose, i cascinali abbandonati lungo la provinciale, le stradine polverose e assolate, le distese di campi di grano nell’afa estiva.
Gli autori Baldini e Fabbri sono molto bravi a suscitare inquietudine dopo aver calato il lettore in questa ambientazione contadina, così rassicurante, dove tutti si conoscono e ognuno sembra avere il suo ruolo, e nella quale sembra difficile immaginare l’orrore: proprio nell’effetto sorpresa risiede lo spunto più interessante del libro che, pur essendo una lettura di evasione, risulta avvincente e accattivante.
Meno convincente, in verità, la resa dei personaggi, forse un po’ stereotipati, mentre il libro mantiene comunque un buon ritmo di lettura e non scade mai nel sentimentale, anche nelle pagine più delicate, rimando invero originale e interessante.
Consiglio di leggere questo libro a chi cerchi una lettura leggera ma ben scritta e qualche brivido!

Recensione di Valentina Leoni

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