QUANDO UNA SCRITTRICE FAMOSA DIVENTA SCONTATA: CAOS Patricia Cornwell

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QUANDO UNA SCRITTRICE FAMOSA DIVENTA SCONTATA: CAOS, di Patricia Cornwell

 

Troppo. Questo libro è veramente troppo… acquistato perché in offerta, ho deciso di avvicinarmi nuovamente alla lettura dei thriller forensi scritti dalla Cornwell di cui ho amato i primi libri. Ma già dopo poche pagine ho ricordato perché ne avevo interrotto la lettura. La scrittrice infatti ha scelto di abbandonare trame dense di avvenimenti e ben costruite per incentrarsi completamente sui protagonisti, i quali tuttavia sembrano essere cristallizzati nel tempo e troppo di tutto. Sia di esempio il fatto che dell’omicidio che dovrebbe essere il centro del libro si inizia a parlare solo a metà del volume.

L’attenzione è completamente fagocitata dai suoi “amati” personaggi: troviamo Lucy, la nipote cresciuta come una figlia, super mega genio dell’informatica, ricchissima grazie alle sue invenzioni, che sa pilotare qualsiasi veicolo in terra, aria ed acqua, addestrata nei Navy Seal, con molteplici problemi caratteriali e relazionali. L’algido, perfetto, bellissimo profiler Benton, sposato con la Scarpetta, a capo di non so quale unità dell’FBI, che non ha mai un attimo libero e corre sempre il pericolo di morire. Ecco poi la sorella scapestrata ed egoista, che irrompe nella vita della patologa senza alcun rispetto. Altro personaggio storico – nonché l’unico che ha avuto un minimo di evoluzione – è Pete Marino, burbero ed iroso poliziotto, braccio destro della donna fin dalle prime avventure. Ed infine ecco lei, la famigerata ed onnisciente Kay Scarpetta, che con la sua bravura riesce a risolvere casi impossibili nonché a sventare attentati ai propri danni ed a quelli della sua famiglia. A mio avviso il libro non si regge su nulla: non c’è un’investigazione degna di questo nome, solo un nemico storico che crea angoscia ed inquietudine e rende ancora più noiose le varie prediche e riflessioni che la patologa dispensa ad ogni passo.

Oltretutto, come già detto, non ravviso una evoluzione nei personaggi, che essendo passati svariati anni dalle prime avventure dovrebbero aver subito cambiamenti nel bene e nel male: se ognuno di noi ripensa a se stesso cinque o dieci anni fa troverà una persona diversa da quella di oggi.

La Cornwell, insomma, confeziona un concentrato di banalità e concetti scientifici che non si salva né per la trama orizzontale né per quella specifica del volume. Che peccato trovarsi davanti ad una scrittrice che ha avuto un grande successo iniziale e che non è riuscita a fermarsi prima di diventare scontata e noiosa.

Recensione di Giulia Quinti

CAOS Patricia Cornwell

Caos
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