Premio Bancarella 2009: IL SUGGERITORE Donato Carrisi

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Premio Bancarella 2009: IL SUGGERITORE, di Donato Carrisi

Carrisi è un grande conoscitore della criminologia e dei procedimenti polizieschi e costruisce un thriller che tiene avvinto il lettore. Non ci sono eroi buoni a caccia di mostri, ma persone dai molti lati oscuri che svolgono il loro difficile lavoro tra rivalità, antipatie e limiti emotivi. Il loro capo è attento più all’immagine che alla verità e il ruolo della stampa è maggiore di quanto si potrebbe desiderare. L’impulso omicida è insito in tutti gli uomini ed i detective lo sanno.

Tutto questo tiene il romanzo lontano da alcuni stereotipi e apre la possibilità di un’analisi sul ruolo del male nella vita. Oltre la metà del libro, tuttavia, la trama si appropria di molti, troppi, cliché della letteratura popolare gialla, thriller e horror, compaiono personaggi stereotipati e inverosimili e riferimenti a metodi di investigazione non convenzionali di cui si sarebbe potuto fare a meno.

Le sorprese, i colpi di scena, le coincidenze cominciano ad essere troppi per risultare credibili, la vicinanza tra killer e poliziotti eccessiva per non apparire artefatta, la diffusione del male troppo pervasiva. Nonostante tali difetti la storia si fa leggere fino alla fine senza generare noia e la trama si conclude con un’abile chiusura del cerchio. L’idea che dà origine al titolo è estremamente interessante.

Difficile quindi dare un giudizio globale. Forse si può riassumere l’impressione provata dal lettore con una parola: “troppo”. Sembra che l’immaginazione dell’autore abbia voluto condensare in un solo romanzo un numero eccessivo di delitti e vicende investigative, tutte avvincenti di per sé, ma che, assemblate insieme, generano un senso di confusione e ridondanza.

Recensione di Maria Cristina D’Amato 
IL SUGGERITORE Donato Carrisi
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