NON LASCIARMI Kazuo Ishiguro

Recensione Non lasciarmi Kazuo Ishiguro UnLibro

NON LASCIARMI Kazuo Ishiguro

Ecco un titolo che può essere inserito nel filone ucronico e distopico, sebbene pochi siano gli elementi che permettono di collocarlo nel tempo: io l’ho letto e queste sono le mie conclusioni.
Recensione Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro UnLibroTommy, Ruth e Kathy vengono allevati in un particolare collegio dove agli studenti viene insegnato ad apprezzare e a padroneggiare ogni tipo di espressione artistica. Più avanti, una volta diventati adulti, quegli stessi bambini dovranno mettere al servizio della comunità la loro esistenza “speciale” in un modo del tutto inaspettato; Kathy rievoca, senza rancore o eccessiva tristezza, quelle esistenze e i sogni e le speranze che le hanno animate. Attraverso la parabola degli studenti di Hailsham, colti e brillanti ma comunque impossibilitati a sfuggire agli implacabili ingranaggi del destino, il libro affronta l’amara riflessione sul tema dell’arte e della cultura come elementi salvifici, segni distintivi per l’essere umano che però vive in una società che antepone benessere fisico e progresso all’evoluzione spirituale, suggerendo quindi al lettore spunti di riflessione di tipo politico e filosofico che vanno al di là della semplice trama, in realtà abbastanza convenzionale. Senza scivolare nella pedanteria e senza risultare eccessivamente polemico o fazioso, così come evita la facile commozione, Ishiguro racconta una bella storia di amicizia e amore, mantenendo però lo sguardo dell’esteta e lo stile freddo che lo contraddistingue, ottenendo, almeno nel mio caso, di non coinvolgere del tutto il lettore in quella che per essere una buona storia di fantascienza manca di mordente, ma per essere un gradevole racconto sentimentale ha tutte le carte in regola.

 Recensione di Valentina Leoni