Libro/Film I FIUMI DI PORPORA – Jean Christophe Grangè – Mathieu Kassovitz


Mi ricordavo di essere uscita dal cinema tanti anni fa dopo aver assistito alla proiezione del film con gli occhi pieni di orrore, le orecchie piene di suspense e la testa frastornata. Perché il film di Kassovitz (malgrado due ottimi attori come Jean Reno e Vincent Cassell) mi era sembrato troppo, inutilmente troppo, almeno per i miei gusti.
Quindi, con un paio di decenni di ritardo, leggo il libro di Grangè. Per capire meglio cosa vuol dire “liberamente ispirato”.
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Vuol dire che tu (regista di un gioiello come L’odio!!):
– prendi un libro che racconta una storia affollata di misteri, omicidi, sangue, squartamenti, follia, classi sociali e genetica;
– con la complicità dell’autore del libro elimini la misura che la parola scritta (bella anche se satura di aggettivi e enfasi) riesce a dare ad una storia strabordante;
– produci un film che solo l’ambientazione affascinante e l’innegabile bravura (tua e del cast) distinguono da una delle tante americanate splatter che riempiono gli schermi.
Perché? Non so.
Comunque a conti fatti: il libro vale la lettura, il film vale la visione (ma solo se ti piace il genere thriller/splatter) e i paesini sui Pirenei valgono una vacanza.
Di Elena Gerla


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