LE INTERVISTE DEL PASSAPAROLA DEI LIBRI – Polistampa Edizioni

Antonio Pagliai Polistampa

IL PASSAPAROLA DEI LIBRI ha intervistato Pagliai Antonio, Direttore editoriale di Polistampa ( Mauro Pagliai – Sarnus – Polistampa)

Presentatevi ai nostri lettori. Come nasce la vostra casa editrice e a che tipo di lettore si rivolge

Polistampa Fi

La Casa Editrice nasce nel 1965 su iniziativa di tre soci, tra cui mio padre Mauro, che avevano già una tipografia che, nota di colore, riesce a salvarsi dall’alluvione. Le edizioni iniziano gradualmente alla fine degli anni ottanta e negli anni novanta. In particolare mio padre, il più giovane tra i soci, desiderava investire continuamente ed aveva  ambizioni di affermarsi come editore. Grazie ai contatti con alcuni intellettuali fiorentini inizia a pubblicare soprattutto cataloghi d’arte, in particolare di storia dell’arte. Fra questi gli atti di un importante convegno sui danni arrecati dall’alluvione ai beni artistici ed architettonici cui partecipano personaggi di punta del settore, come Cristina Acidini e Francesco Gurrieri.

Sarnus Fi All’inizio la Casa è rivolta ad un pubblico erudito, per poi estendersi ad un pubblico più vasto. Dal 2007 si è operata una suddivisione dei marchi con Polistampa, Pagliai e Sarnus.

mauro Pagliai EditoreMentre in Polistampa sono rimasti titoli eruditi e accademici più ricercati, riviste letterarie e atti di convegni, Pagliai e Sarnus sono votati alla  narrativa e alla saggistica per il più largo pubblico. In particolare Pagliai contiene narrativa nazionale e saggistica divulgativa mentre Sarnus contiene il meglio della cultura e della tradizione toscana trattando temi come enogastronomia, storia locale.

 

 Qual è il titolo, l’autore oppure il progetto editoriale al quale siete più affezionati e perché?

Domanda imbarazzante. Cito solo alcuni: Antonio Pizzuto un gigante del Novecento con la sua narrativa molto difficile, a tratti incomprensibile; Oriana Fallaci: di cui la Casa ha pubblicato 2 intensi memoriali firmati da Riccardo Morirò in Piedi Oriana Fallaci Riccardo NenciniNencini oltre a un libro intervista firmato da Umberto Cecchi, storico direttore della Nazione o ancora Alessandro Parronchi poeta della corrente letteraria dell’ermetismo fiorentino insieme a Mario Luzi. Siamo inoltre legati a giovani autori contemporanei tra cui cito Marco Vichi, Emiliano Gucci o ancora Pietro Spirito.

Fra i best seller cito il libro della nonna Nonna raccontami, senza autore, con Nonna raccontami Sarnuspoco testo e molti spazi, un libro idea regalo che ha venduto oltre 36.000 copie, o ancora il libro della piccola Alice Sturiale che negli anni novanta è scomparsa per una grave malattia ed ha lasciato una raccolta di pensieri, poesie e prosa che ha rappresentato un successo editoriale con oltre 50.000 copie vendute.

In Italia si legge poco, così dicono le statistiche. Secondo voi è vero e perché e cosa si poterebbe fare per invertire la tendenza?

In Italia si legge poco: da un lato i politici non riescono  a dare delle risposte giuste probabilmente perché in molti casi non sono tecnici della lettura; dall’altro la mega produzione di libri lascia disorientato il lettore. Da parte loro gli editori dovrebbero dire più spesso di no e pubblicare meno: una minore offerta potrebbe far leggere di più.

 

Qual è il vostro rapporto con i social, con quale strategia li usate e se ne traete dei vantaggi ?

Non siamo particolarmente attratti dai social. Tuttavia da almeno due anni frequentiamo Facebook e da qualche mese usiamo sistematicamente Whatsapp anche per invitare un largo pubblico ad eventi e iniziative di vario genere.

Invece abbiamo una lunga tradizione per il sito web e siamo stati fra i primi a crearlo.  Il nostro è un sito particolarmente curato e ricco di contenuti. Contiene infatti per ognuno dei nostri circa 5.000 titoli diverse schede relative agli autori, ai curatori, agli eventi e alla copiosa rassegna stampa.

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

 

 

 

 

 

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