LE INTERVISTE DEL PASSAPAROLA DEI LIBRI – I Funamboli

I Funamboli

IL PASSAPAROLA DEI LIBRI HA INTERVISTATO Maria e Gioacchino de I Funamboli Barletta

 

Parlateci di voi. Chi siete e quando nasce la vostra attività?

Siamo Gioacchino e Maria oggi i librai de I funamboli. La nostra libreria con sala da tè è nata nel dicembre del 2019. Veniamo da professioni diverse, Gioacchino è geologo e io psicoterapeuta. Da sempre entrambi appassionati di libri. E’ stato un po’ come vedere pian piano concretizzarsi un progetto che aveva iniziato a prendere forma già da qualche anno nelle nostre menti. Il nome che abbiamo scelto rappresenta l’idea di trovare un equilibrio in un’epoca instabile.

 

I Funamboli Barletta

Che tipo di lettori frequenta la vostra libreria?

La nostra è una libreria di proposta. Chi frequenta la nostra libreria è essenzialmente un “lettore forte”, esperto, appassionato dei libri.

 

Lettori si nasce o si diventa?

Lettori si diventa. E’ un percorso che sarebbe più facile intraprendere da bambini. Ma lettori si può diventare a qualsiasi età. Forse il segreto è riuscire a trovare il libro giusto per iniziare.

 

Essere librai nel 2020: che cosa è cambiato nel mestiere del libraio e nel ruolo del lettore, negli ultimi anni?

Noi siamo librai da circa un anno, e in questo breve periodo abbiamo visto il cambiamento causato dalla pandemia. Oggi è importante essere presenti e raggiungere i lettori attraverso i social e offrire servizi aggiuntivi come consegne a domicilio e acquisti a distanza. Anche il ruolo del lettore oggi è cambiato e riesce ad avere una posizione centrale e attiva nella sponsorizzazione dei libri attraverso i canali social.

 

I Funamboli Barletta

Lettura e reti sociali: che cosa ne pensate di questo binomio? Si può essere “social” continuando a essere lettori? Quanto e come siete presenti sulle reti sociali e che impatto hanno queste sulla vostra attività?

Pensiamo che si può essere social e lettori. Non crediamo che i social network sottraggano tempo alla lettura, perché sono attività totalmente diverse che richiedono un grado di attenzione e concentrazione differenti. Anzi a volte i canali social diventano uno spazio dove condividere le proprie letture, opinioni e stimolare il confronto. Per noi essere presenti sui social oggi è fondamentale e riusciamo a far conoscere titoli di realtà indipendenti che trovano poco spazio sui media tradizionali, a stimolare la curiosità e a invogliare alla lettura.

 

 

Nel nostro gruppo ci sono titoli che ormai hanno raggiunto lo stato di “libri di culto” o veri e propri tormentoni, come Cambiare l’acqua ai fiori o I leoni di Sicilia, non sempre a causa della loro qualità artistica ma grazie, soprattutto, a un passaparola costante sulle reti sociali: quali sono i titoli il cui successo vi ha maggiormente stupito e che idea vi siete fatti del motivo di questo successo?

 

In realtà non c’è un titolo che ci ha particolarmente stupito. La capacità di portare un libro al successo attraverso il passaparola sui social rispecchia il ruolo attivo che oggi ha il lettore.

 

Qual è il titolo che, secondo voi, diventerà il prossimo “tormentone”?

Una domanda troppo difficile perché nella nostra libreria i “tormentoni” non trovano molto spazio.

 

In molti, sul nostro gruppo, si lamentano del fatto che è diventato molto difficile invogliare alle lettura i giovanissimi: in base alla vostra esperienza è vero che i ragazzi leggono sempre di meno? Esiste una strategia che scrittori, librerie, case editrici o chiunque abbia a che fare con giovani lettori potrebbe utilizzare per interessarli di più?

I ragazzi leggono sempre meno perché gli stimoli sono tanti e leggere richiede un livello di concentrazione adeguato. Avvicinare i giovani alla lettura è possibile, sicuramente è centrale il ruolo della scuola e della famiglia. Crediamo sia importante stimolare la loro curiosità e intercettare i temi e generi che possono catturare il loro interesse.

 

I Funamboli Barletta

 

 

Come vi ponete nei confronti della lettura digitale? La considerate  una risorsa o una minaccia per la vostra attività e per il futuro dell’editoria?

Pensiamo che la lettura digitale sia un settore parallelo e che non influenzi la nostra attività.

 

E delle cosiddette piattaforme anti Amazon (tipo Bookdealer.it e  Libridaasporto.it) cosa ne pensate?

Noi siamo iscritti su bookdealer e crediamo che possa essere una risorsa. Offre un servizio diverso da quello di amazon. Nei consigli e nei percorsi che trovate sulle pagine di bookdealer c’è la passione dei librai e non un freddo algoritmo e i pacchi sono personalizzati da ogni libreria.

 

 

Consigliate tre libri (non antecedenti l’anno 2.000), secondo voi imperdibili, ai nostri lettori, motivandone la scelta.

La strada di casa di Kent Haruf, pubblicato da NNE (e sinceramente consiglieremmo tutti i libri di Haruf) per la sua straordinaria modalità di descrivere la normalità e la fragilità umana.

Il cigno nero di  Nassim Nicholas Taleb, Il Saggiatore. Ci aiuta a considerare come gli eventi, anche se improbabili, fanno parte della nostra vita.

L’Evento di Anna Ernaux ,L’orma editore, per la sua capacità di affrontare un tema, l’aborto, delicato e intimo, spesso tabù e oggi più che mai attuale.

 

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

 

 

 

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