L’ASSASSINO CI VEDE BENISSIMO. La lunga notte di Contrera Christian Frascella

L’ASSASSINO CI VEDE BENISSIMO, di Christian Frascella.

È l’alba di un nuovo giorno. Contrera è a letto. Accanto a lui c’è Erica che dorme. È la donna che ama. Forse non se la merita una donna così eccezionale. Si alza per andare a lavorare.
Se solo sapesse cosa lo sta aspettando fuori, non uscirebbe da quella stanza.

 

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Contrera è tornato, finalmente!
Per i pochi che ancora non lo conoscono, urge un riassunto delle puntate precedenti. Contrera è un ex poliziotto che ad un certo punto ha pensato bene di rubare cinque chili di coca dal magazzino della Narcotici per rivenderla e scappare in Costarica. Ma l’hanno beccato prima ed è rimasto a Torino, precisamente nel quartiere multietnico Barriera di Milano. Suo padre era un poliziotto eccezionale, la sua fama ancora aleggia in città. Poi si è suicidato, a causa sua. Ancora oggi Contrera incontra persone che gli ricordano quanto sia stato grande il padre e quanto sia piccolo lui. Severi, ma giusti.

 

 

Contrera si è reinventato investigatore privato, e sarebbe preferibile non indagare troppo su come abbia ottenuto la licenza. Il suo ufficio è confinato in un angolo della lavanderia di Mohamed, che spesso gli procura clienti e gli permette di tenere le Corona nel frigobar. Finora, questa collaborazione atipica, ha funzionato.

Con un profilo lavorativo cosi disgraziato, siamo portati a pensare che almeno sul piano personale Contrera dia il meglio di se. Invece no. Oltre a non avere un ufficio che si possa definire tale, il nostro investigatore è anche privo di un proprio tetto sotto cui dormire. Per fortuna c’è Paola, la sorella adorata, che lo ospita ormai da sette anni. I nipoti Alfredo e Giada sono pazzi di lui. Invece il cognato Ermanno, se potesse, lo sbatterebbe fuori di casa all’istante, oltre ad ucciderlo con le sue stesse mani. Va detto che la cosa è reciproca, quindi non indugiamo troppo.

 

 

Ci sono inoltre Anna e Valentina, specificatamente ex moglie e figlia adolescente di Contrera. Si può dire che le ha abbandonate? Diciamolo. Ma la vendetta di Valentina sta per compiersi, e le conseguenze saranno devastanti.

Muovendosi in una fredda giornata senza sole e in una notte senza luna, con la nebbia, i pensieri, i rimorsi e i rimpianti a fargli compagnia, Contrera deve trovare l’assassino di due uomini ammazzati in un locale. Il sospettato è Eddie, un gigante nigeriano che cerca di sopravvivere dignitosamente in un mondo che vorrebbe eliminare quelli come lui. Ed è esattamente l’obiettivo della Ronda, un gruppo di residenti e forze dell’ordine, che conosce solo il linguaggio delle armi e della violenza.
Contrera non si fida di molte persone. Ma di Eddie si fida e farà di tutto per aiutarlo.

 

 

“Io sono Contrera. Compagno del cavolo, padre di merda, fratello approfittatore, cognato insopportabile, figlio degenere, ma investigatore coi controcazzi. Mettiamo le cose in chiaro”.

È una canaglia, è irriverente, è inopportuno. Eppure lo amiamo, ebbene si.

Frascella scrive bene, di pancia, con passione, ci travolge, ci fa ridere.
Ci ha regalato un personaggio irresistibile. Torna presto Contrera, ti aspettiamo!

Buona lettura!

Recensione di Chiara Castellucci

 

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