LACCI Domenico Starnone

LACCI, di Domenico Starnone

Vanda e Aldo si sposano poco più che ventenni, due figli, dopo dodici anni di matrimonio Aldo si innamora di una donna più giovane  e abbandona la moglie e i figli non occupandosene più, neanche economicamente.

Questo piccolo romanzo è diviso in tre parti, la stessa storia viene vista e raccontata attraverso diverse angolazioni perché esiste sempre un altro modo di vedere le cose.

Lacci Domenico Starnone Recensioni Libri e News UnLibroNella I parte parla Vanda che non si arrende alla fine del matrimonio, non perché innamorata del marito ma solo perché il matrimonio deve comunque continuare, l’abbandono la porta ad un esaurimento, una donna che è la negazione del piacere di vivere.

Nella II parte parla Aldo, un uomo a cui le cose capitano, che abbandona non solo la moglie ma anche i figli, ma che non sarà capace di rifiutarli fino in fondo perché è un “ometto rattrappito dentro”.

Una separazione violenta in cui i figli non vengono risparmiati ma anzi usati dai genitori. L’abbandono del padre quanto la reazione della madre li renderà adulti deboli e meschini.

Dopo alcuni anni la famiglia si ricompone per consuetudine, necessità, inerzia. La facciata è salva, ma sarà una famiglia infelice che continuerà a fare del male ai figli e a loro stessi.

Nella III parte parla la figlia ormai adulta, è la parte più bella del libro, ci racconta il suo sfogo pieno di dolore: un padre assente (anche quando era presente), una madre che riversa la propria rabbia e frustrazioni su marito e figli, dove la riconciliazione alla fine ha fatto più danni dell’abbandono.

Recensione di Sonia Signorini

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