LA STANZA DEI CANARINI Giulia Contini

LA STANZA DEI CANARINI, di Giulia Contini (Bompiani)

 

Giulia è una bambina speciale.

Riesce in tutto, persino ad imparare, a soli dieci anni, le regole del burraco.

Persino a vincere gare di nuoto, perché ha una galleggiabilità innata.

Persino a replicare alla perfezione i quadri degli impressionisti.

Persino a ballare il valzer, la rumba e il cha cha cha.

Persino a scrivere commoventi temi di Natale e a pubblicare poesie.

Giulia è una bambina speciale.
Sembra nata per fare qualunque cosa.
Ed invece, al liceo classico, smette di sentire, smette di capire, smette di imparare. La ragazza non riesce più ad andare a tempo con un corpo e una mente che sfuggono al suo controllo.
Giulia è una bambina speciale.
Però adesso è una ragazza tormentata che si innamora di Adele, una splendida donna di quarantotto anni, vicepreside e sua insegnante di greco e latino.
È l’amore che stava aspettando da sempre, pronto ad abitare quello spazio vuoto che le è cresciuto dentro e non ci vuole rinunciare. Ha un piano, un assedio lento ma costante come la pioggia: essere amata da quella donna.
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Il tempo, in questo libro, diventa una scheggia impazzita, che sbatte tra passato e presente, che si concede anche il lusso di fermarsi per rigirare certe scene e celarne altre. Ed è così che prende forma la storia tra Giulia e Adele, senza quel contorno stucchevole di sensazionalismi e sentimentalismi che qui, in questo contesto, stonerebbe. Perché qui, in questo contesto, l’omosessualità non diventa mai quel fenomeno da baraccone che deve forzatamente scandalizzare o impietosire. Eppure la forza di quel sentimento arriva ugualmente, potente come uno schiaffo, bello come il mondo.
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Giulia Contini (pare sia uno pseudonimo e, se vi incuriosisce, la trovate sui social) racconta Giulia Contini.
E ci svela solo in parte quanto è stato difficile crescere, deludere le aspettative, combattere gli stereotipi.
Ma se è vero che Giulia è stata una bambina speciale e una ragazza tormentata, Giulia oggi è una donna risolta.

«Sbrigati ad amarmi.

Sbrigati ad amarmi.

Per favore, sbrigati ad amarmi».

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Recensione di Chiara Castellucci
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LA STANZA DEI CANARINI Giulia Contini

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